"Tutto è iniziato da
Calciopoli, il più grosso scandalo, che ha portato il calcio italiano (già non sempre ben visto all’estero) sotto una cattiva luce. Scudetti cancellati e riassegnati, squadre retrocesse e penalizzate, arbitri coinvolti, così come tutti i massimi dirigenti federali del calcio. Insomma, un vero e proprio terremoto che, tuttavia, non ha portato quel rinnovamento che forse all’estero si aspettavano.
Matarrese, pur non coinvolto nello scandalo, era già presidente della Figc già ai tempi di Italia ’90,
Carraro è rimasto nell’Uefa ed anche alcuni dirigenti coinvolti sono ancora nel mondo del calcio: facce nuove, insomma, molto poche.
Un’altra causa è la violenza negli stadi e, quindi, la mancanza di sicurezza negli impianti. I
tragici fatti di Catania con la morte dell’ispettore
Raciti sono stati un’ulteriore mazzata al nostro pallone. Campionato sospeso, poi stadi chiusi o a capienza ridotta (anche per la Champions e la Coppa Uefa). Un’immagine brutta e desolante, che Roma-Manchester e le manganellate della Polizia ai tifosi inglesi non hanno contribuito a migliorare. In più si può mettere la situazione degli stadi, molti vecchi e senza i comfort richiesti dal nuovo millennio, e la frittata è fatta".