Ieri pomeriggio
una mia allieva, una ragazzina di 16 anni a cui faccio ripetizioni di italiano,
mi ha chiesto, durante la nostra ora di lezione,
cosa significa il termine “introspezione”...INTROSPEZIONE: deriv. del latino
introspectus, part. pass. di
introspicere “guardare dentro”. S. f.
1 (psicol.) il metodo sul quale si fonda lintrospezionismo (indirizzo psicologico sviluppatosi tra lultimo quarto dellOttocento ed il primo del Novecento secondo il quale la coscienza è direttamente accessibile allindagine scientifica e lo scopo della ricerca psicologica consiste nellanalizzarne e descriverne i contenuti elementari e nello scoprire le leggi che ne determinano le varie combinazioni) | in senso generale, autosservazione psicologica, analisi interiore
2 in letteratura, tendenza ad assumere come oggetto dindagine e di descrizione linteriorità propria o quella dei personaggi.

Ne è uscita una
discussione, complessa ed articolata,
sulla capacità degli adolescenti -ormai sono 10 anni e passa che ho a che fare con ragazzi più o meno problematici e quindi sono abituata a parlarci e a confrontarmici sui temi più disparati-
di guardarsi dentro e di analizzarsi interiormente, che ha portato Gloria -la mia allieva- a considerare amaramente come
la più parte dei suoi coetanei sia, ai suoi occhi,
di una superficialità preoccupante, avvilente e annichilente, che la porta spesso e volentieri a non stare bene insieme a loro... Gloria è una ragazzina molto tranquilla e diligente, è diversa dai suoi compagni, perché poco interessata alle cose materiali e a fare parte del branco, a vestirsi come gli altri e ad interessarsi solo di moda o di cellulari... Proprio
questo suo essere “non allineata” la porta a
guardare il mondo in modo chiaro e equilibrato, maturo, a porsi domande anche non semplici sulla vita e sulla società, ad usare la testa e a risolversi i problemi... E parlare con ragazzi come Gloria -che comunque sono rari-, mi da
qualche speranza per il domani, perché lei è la prova vivente che non tutti gli adolescenti sono zucconi, omologati, stupidi ed ottusi...