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Thursday, April 19, 2007 - ore 21:46
DESCLERIBUS DEGUSTIBUS OTTUTIBUS
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quando sei qui con me questa stanza non ha piu pareti, ma alberi, alberi infiniti.
Ve la ricordate la canzone di Gino Paoli? Si quella che poi l’hanno anche usata per la pubblicità dello spray che profumava la casa.

Cmq la frase di quella canzone riassume il mio status quo. Ovvero VORREI davvero che le pareti di camera mia si trasformassero in alberi. Sono rinchiuso in casa da sabato scorso praticamente e ho una voglia folle di uscire.... e invece GATTABUIA FORZATA! Senza contare la dieta orripipibile alla quale sono sottoposto causa recenti problemi instestinali (vedi topic sotto... queo col water triste). Di sicuro sto meglio rispetto a 2 giorni fa.. anzi son proprio QUASI normale (si perche normale di me non si può mai dire).

Quindi BASTA! AAAA! VOGLIO USCIREEEEE!!!! Portami via Gino Paoli!
Le persone ormai sono diventate solo Pixel e internet. Skype ed MSN... non vedo un amico da quasi una settimana... mi sembrano secoli. Non gliela faccio piu. MA DOMANI ESCO SISI baffangulo.
Ringraziamo durante la mia convalescenza casalinga fino adesso:
- Il cesso (senza il quale niente sarebbe stato)
- Il PC (il secondo elemento chiave)
- Il cellulare e gli SmS ad esso correlati
- WoW (World of Warcraft)
- Il pippi e Skype
- Ventrillo (programma per parlare online)
- Le chattate con la DOLCE EUKESSINA
- La telefonata della mia amica passante che per una volta ha pagato lei
- Il libro che sto pian piano leggendo (potete osservarlo nel box alla vostra sx)
La mia reclusione secondo la teoria dovrebbe finire tra non molto.
Nel frattempo mi dovrò mettere l’anima in pace e GODERMI quello che mi resta.
Saluti a voi che siete liberi, a voi che in questo momento state gozzovigliando in quel del centro di Padova, accompagnati da animali esotici e procaci signorine indiane.... non ancora consci dei risultato del vostro esame, ma pregni dell’inesauribile e goliardico desiderio di darsi alla perdizione ignari di cosa possa riservare il futuro.
Com’è bella giovinezza che si fugge tuttavia, chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza....
Amarcord...
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