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2) Rendersi conto di essere soli... Di aver avuto accanto un Angelo... E di averlo ucciso... Di aver sbagliato e di non poter tornare indietro... Vivere sospesi tra l'indecisione e la paura... Ogni giorno ti svegli e lei nn c'è... e così per sempre... ti svegli, ma in realta dormirai per sempre senza lei accanto... Vivi la vita con una maschera per nn far vedere a chi ti stai accanto che in realta sei morto... Ti circondi di persone che nn ti conoscono perché loro nn possono vedere che hai perso la felicità... Un giorno era venuto un angelo per me e io l'ho ucciso... Nn ti scorderò mai Piccola...
3) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
4) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno

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Friday, April 20, 2007 - ore 16:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quei gloriosi anni ’80
NOI DEGLI ANNI ’80

Lo scopo di questa missiva é quello di rendere
giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni ’80
(anno più,anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai
nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la
propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo
visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né
abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica
comincia coi Mondiali di Italia ’90. Per non aver vissuto direttamente il
’68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più
di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli
minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che
chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo
avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno
avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l’ultima generazione che
ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a
lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato
coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto
i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana,
a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra
prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime
scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10
anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e
non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a
fare la Maturità e i pionieri del 3+2... Siamo stati etichettati
come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin
Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso,
vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo
innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con
Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia
greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare
campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo
del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente
licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo,
come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato
che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e
Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale;
siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra
generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.);
abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto
bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di
chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo
che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di
Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del
Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di
Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e
Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci
siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le
Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano
le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal
Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del
Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi,
i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile
Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss
Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la
casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore. La generazione che ancora
si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione
che non ricorda l’Italia Mondiale ’82, e che ci viene un riso smorzato
quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di quest’anno è la
favorita... L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare
il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza
15 giorni. L’ultima generazione degli spinelli... Guardandoci
indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in
macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag;
facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe
turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali
con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né
protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con
gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non
c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni,
tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci
imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo
bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci
attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.
Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri
sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto. Non avevamo
Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi,
dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo
tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto;
bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non
imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano
inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della
bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità
e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri?
Congratulazioni!




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jub, 23 anni
spritzino di Padova
CHE FACCIO? Non è da questo che si giudica una persona!
Sono sistemato

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