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Monday, April 23, 2007 - ore 18:55
L’irresistibile desiderio di vivere tante vite
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ogni individuo ha in sé innumerevoli potenzialità. Se il vecchio contadino da giovane fosse emigrato in una grande città avrebbe potuto diventare un imprenditore, la ragazza che si è distrutta con la droga poteva diventare una madre serena, il famoso scienziato un grande musicista. A ogni tappa della vita facciamo delle scelte, decidiamo di svolgere un determinato ruolo, diventiamo una persona definita. E dobbiamo decidere perché altrimenti non sapremmo nemmeno chi siamo. Però, qualsiasi strada prendiamo, nel profondo del nostro animo continua ad agitarsi il tumulto dei possibili. Il Faust di Goethe non vuol solo tornare giovane, ma vivere tante vite: infatti diventa un condottiero, sposa Elena e ha un turbinio di esperienze. Nella vita quotidiana cè chi placa questo desiderio di molteplicità accettando nuove sfide, chi facendo continuamente viaggi, chi con avventure erotiche con amanti, o anche solo partecipando alle esperienze altrui attraverso i romanzi, il cinema, le notizie di cronaca nera, i dibattiti e i pettegolezzi della televisione.
Tutti gli esseri umani sono attanagliati del desiderio contraddittorio di essere se solo stessi e, nello stesso tempo, diversi. Una tensione continua fra lessere e il divenire. Ed ora prevale più il desiderio di stabilità, il piacere di vivere con le persone che si conoscono, con abitudini e regole sicure, ora invece il desiderio del nuovo, del cambiamento, di altre vite. Quando prevale lessere, quando siamo impegnati nello sforzo di rafforzare la nostra identità guardiamo con diffidenza tutti coloro che hanno scelto la strada dellavventura e delleccesso. Ma, quando ci imponiamo, o ci viene imposto, uno schema troppo rigido, il tumulto di ciò che avremmo potuto essere ci fa sentire la vita quotidiana come una prigione. E vogliamo aprire le finestre, attratti dal tumulto disordinato dellesistenza, affascinati dalle sue molteplici, stupefacenti forme.
Oltre una certa soglia la tensione porta alla rottura. Allora cè chi lascia un lavoro sicuro per il rischio dellimprenditore, chi si getta nella vita politica, chi ha una conversione religiosa, chi si innamora. E, quanto più era rigida la corazza che si era imposta con lautodisciplina, tanto più la rottura può diventare esplosiva e pericolosa. Tutti dobbiamo scegliere ed essere rigorosi. Però accettiamo la nostra complessità, rispettiamo la diversità, restiamo aperti sul mondo.
www.corriere.it/alberoni
un articolo che merita di esser letto... sissignore
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