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acanale, 32 anni spritzino di Buenos Aires, Altavilla Vic.na, Cannes, etc etc. CHE FACCIO? EXPORT AREA MANAGER Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Runners HO VISTO vivere le emozioni, ho visto negli occhi e nei sorrisi di mio figlio il significato della gioia di vivere, negli occhi della mia donna la forza del superare gli ostacoli, negli occhi delle persone VERE, LA VITA VERA. STO ASCOLTANDO il rumore del silenzio...devastante ABBIGLIAMENTO del GIORNO Casual ORA VORREI TANTO... Fare un viaggio STO STUDIANDO... ...LA VITA.... OGGI IL MIO UMORE E'... Autunno ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) svegliarsi accanto alla persona che si ama BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Wednesday, April 25, 2007 - ore 23:59 ![]() “Il Decimo Pianeta” (editrice Veneta – 2004), il libro scritto da Domenico Canale, non vedente dalla nascita. Il decimo pianeta è un mondo particolare, il mondo della cecità: è un mondo – si legge nella presentazione – paradossale, fatto di indipendenza e dipendenza, che ruota intorno ad uno svantaggio: quello di non poter vedere. “Secondo la gente comune i non vedenti devono assolutamente suonare e cantare bene. In realtà il cieco, essendo un individuo mancante solo della vista, ha le stesse predisposizioni naturali, positive e negative per la musica di un normodotato qualsiasi.” Il “decimo pianeta” per Domenico Canale è il “mondo dei diversi”, quel mondo che fa tanta paura ai “normali”. Proprio per far conoscere ad un maggior numero di persone questa realtà con tutte le sue difficoltà e problematiche quotidiane, l’autore presenta nel suo libro un carosello di utili notizie e di informazioni sul “pianeta del buio” –come poeticamente lo chiama Canale- che difficilmente da soli avremmo potuto cogliere. Con un discorrere simile ad un colloquio cerca di dare una risposta chiara alle domande più semplici o fuori del comune che chiunque si pone sul mondo del buio o della cecità. Domenico Canale, nato a Carrè in provincia di Vicenza il 3 gennaio 1944, cieco fin da bambino, sposato e padre di due figli, è alla sua seconda fortunata esperienza di scrittore (il primo libro si intitolava “Pagliuzze di Bruma”). Canale ha promosso e partecipato all’attività sportiva dei non vedenti per oltre 25 anni, ottenendo anche significativi riconoscimenti sociali; è anche componente del Peba (Piano di eliminazione delle barriere architettoniche). COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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