1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
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Thursday, April 26, 2007 - ore 15:38
L’Eterno Ragazzo
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
Da una decina d’anni circa, ogni telegiornale è composto da due sotto-programmi, che tendono a contendersi la maggior parte di fetta di diretta. La prima parte del notiziario è composta dalle notizie: guerra, cronaca nera, morti bianche. Sì, le morti bianche, le protagoniste del 2007. Ogni governo necessita di un fenomeno di costume, allineato con le proprie linee guida programmatiche, per oscurare le proprie cappelle. Il governo Prodi ha fatto sì che i giornalisti iniziassero ad accorgersi delle morti bianche. Che non sono, ahimè, quei fantastici momenti tra la vita e la morte dopo un abuso di marijuana, quando brividi, ridarella e paranoie ti assalgono mentre raggiungi la posizione fetale. O il bagno (per vomitare).
Ma dopo questo momento polemico, arriva la fase-gossip. Incompreso e galeotto fu il tg4, che nel 2001 venne tacciato di frivolezza per la rubrica - esterna al tg - "Sipario". La scelta di campo di Studio Aperto fu decisiva: relegare le notizie in un breve flash e trattare interessantissimi argomenti del cazzo nel 90% del telegiornale. Da qui la nascita delle rubriche di cucina in ogni telegiornale, per creare un magazine a misura d’Italia1 per ogni italiano.
Quello che però non manca mai è il momento amarcord, quello in cui le vecchie glorie del passato hanno diritto al loro redazionale, per sfoggiare l’ultima iniezione di botox, il nuovo naso, l’importante iniziativa benefica o l’amore ritrovato verso l’animale domestico.
Due soli nomi salgono in mente nominando il termine "amarcord", Fellini a parte: Sofia Loren e...
L’ETERNO RAGAZZO L’Eterno Ragazzo nasce in un paesino di una eterna regione in un’eterna giornata della difficile campagna di un eterno paesino. Si ricorda che L’Eterno Ragazzo denota, fin da bambino, un feticismo verso il latte ed il suo dentista. Ogni giorno, infatti, L’Eterno Ragazzo inforca la sua bicicletta (nota bene: ancora prima di sapere camminare, L’Eterno Ragazzo possedeva una bici), pedala tantissimo, si raschia gli incisivi con l’acquaragia alla fontanella di scarico della proto-centrale nucleare del paese per renderli più bianchi, sputa ed urla scendi, amore! sotto al primo terrazzo che gli capita sotto mano.
L’Eterno Ragazzo incontra fortuna alterna nella ricerca di una latteria: se da un lato spesso scendono procaci donne giumente, in grado di garantirgli latte e prosperità per la sua eterna carriera, altre volte scendono signori infuriati o montatori naif.
Voci sempre più insistenti affermano che L’Eterno Ragazzo un giorno scoprì che l’acquaragia avea sortito effetti strabilianti sulla sua voce, oltre che sul suo eterno sorriso, ed iniziò a cantare. I contenuti delle canzoni delL’Eterno Ragazzo sono molto vari: i temi spaziano tra - il latte, da andare a prendere - la pioggia, che scende e non si sa che faccia - le carezze, a lungo desiderate - la mamma, che manda spesso - la vita, da amare più che mai - le ginocchia, punto di estrema sottomissione
Con solo tre canzoni, L’Eterno Ragazzo raggiunge popolarità incredibile. La stessa popolarità che lo spingerà a pisciare dal terrazzo in testa alle fans, anticipando di trent’anni il suo emulo Billie Joe dei Green Day, aspirante L’Eterno Ragazzo a suo modo. C’è da dire che fin dall’adolescenza L’Eterno Ragazzo viene chiamato così per contratto, e si incazza una cifra se si omette L’articolo.
Ossessionato dalla necessità di latte, pioggia, carezze, mamma, vita e ginocchia, L’Eterno Ragazzo copre la vita musicale di non Eterne generazioni, persino la dagli Stadio cantata generazione di fenomeni, sulla quale L’Eterno Ragazzo avrà parole durissime, scrivendo in quel periodo una canzone intitolata Vita, relativa alla altrui non eternità. Attendendo con ansia altre generazioni per le quali scrivere canzoni sul latte e le carezze.
A volte si chiede perché, ancora giovane, venga chiamato L’Eterno Ragazzo, ed in ogni occasione commissiona un figlio, in modo da poter sentire pronunciare il nome "mamma" da un erede degno con una normale continuità. L’Eterno Ragazzo non ha paura di invecchiare. Nip/Tuck lo detestano, per la sua continua capacità di reinventarsi: ricordiamo infatti l’impeccabile sua capacità di cambiare la direzione della riga dei suoi capelli secondo le stagioni. Perché per lui, che è L’Eterno Ragazzo, le mezze stagioni esistono ancora.
L’Eterno Ragazzo è talmente L’Eterno (e pure un po’Ragazzo) che frequentava Lapo ancora prima di rivelarlo come tale al mondo. Per coprirlo dai media, tentando inutilmente di salvarlo, lo chiamava Rita.
La sua incredibile abilità nello sport, dovuta al suo essere L’Eterno Ragazzo, gli permette anche di inventare una squadra mutuata da un tipo di sigaretta: la Nazionale. Ma per non farli sentire dei brocchi, finge di militare in quella dei cantanti, richiando un’accusa di diserzione
Dove ci porterà L’Eterno Ragazzo? Solo la fine del mondo, forse, potrà darci una risposta. Del resto, i Testimoni di Geova sono nati aspettando latte, carezze e mamma.
THE ONE I LOVE - R.E.M.
This one goes out to the one I love This one goes out to the one I’ve left behind A simple prop to occupy my time This one goes out to the one I love
Fire (she’s comin’ down on her own, now) Fire (she’s comin’ down on her own, now)
This one goes out to the one I love This one goes out to the one Ive left behind Another prop has occupied my time This one goes out to the one I love
Fire (she’s comin’ down on her own, now) Fire (she’s comin’ down on her own, now)