
misia, 28 anni
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io ho sempre tentato... "
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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Friday, April 27, 2007 - ore 11:05
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Se non fosse così probabilmente sarei un altro romanzo, uno di quelli ricchi di foto, con la copertina accattivante, un buon narratore ed una sequenza lineare, se prosa sono prosa, se poesia sono poesia e così dicendo. Quando qualcuno si inoltrò nei nessuno e nei centomila viveva in compagnia scrivendo, e occhi blu prima di andare via mi aveva lasciato come un monito: -scrivi purista della scrittura ma ogni tanto lasciati vivere anche da quello che scrivi, elimina le forme impersonali, quelle che tanto ti piacciono per porre a distanza di sicurezza i possibili lettori o amici, ad un certo punto diventano quasi la stessa figura, e usa il personale, usalo per raccontare, e per farti magari riconoscere e chissà che qualcuno poi si possa immedesimare.-
Così gelida e apostrofata tra l’intercapedine di immagini e aggettivi non c’è spazio ai dialoghi e non c’è competizione se non prendi parti con cui allearti…-no, no ma io sono stata sempre senza patria e senza nome, primo errore di megalomania-, le parti le ho prese proprio nell’assenza di una decisione.
Oggi è la giornata dei qualcuno.
Qualcuno con i modi più costruiti dei miei, in un giorno di assurda naturalezza su un divano senza atteggiamenti, mi aveva detto che ci sarà sempre una bella persona, una bella calligrafia con la quale misurarsi e magari uscirne, anzi sicuramente uscirne sconfitti, e semplicemente aveva riportato la singolarità del proprio essere all’entrata in un locale a testa alta. Mi piace ricordarli così alcuni momenti e mi piace prenderle così le parole questa mattina, semplici per come sono.
Mi ritrovo in una piazza e allora imparo, imparo anche qui dal qualcuno che mi fa da maestro, mi mette un cartello al collo, lo stesso che ha lui, lavori in corso c’è scritto, senza nessuna specificazione e allora l’allenamento inizia la critica, non solo della ragion pura, ma anche di tutto ciò che è irragionevole, e bada bene aggiunge, non è forma di scetticismo ma senso e scarto e volontà…aboliamo la potenza.
Con il cartello al collo, poi, me ne vado in giro, scopro che non è leggibile a tutti e allora fermi un po’ che faccio il punto della situazione. Misia interrogata alla lavagna, tempo presente di tutti i suoi umori. Faccio linee, equazioni e algoritmi, unisco i puntini tra i qualcuno e ne escono miti…just for one day…just a perfect day.
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