![]() |
|
|
![]() |
![]() Ceres, 32 anni spritzina di Venezia CHE FACCIO? Lettere Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO sempre HO VISTO un po di luce in fondo STO ASCOLTANDO Tom Waits ABBIGLIAMENTO del GIORNO potevo fare di meglio ORA VORREI TANTO... ma no, sono a posto STO STUDIANDO... Storia Contemporanea OGGI IL MIO UMORE E'... ci sta ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Essere la persona giusta al momento sbagliato e la persona sbagliata al momento giusto! 2) ...amare tanto qualcuno ed avere paura di dirglielo. 3) Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere ke non l'avrai mai MERAVIGLIE 1) poter esprimere le proprie emozioni attraverso le mani... 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) B A D O L E ! 4) avere una stanza singola 5) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: mah BOOKMARKS B&B Holiday House - Oristano (da Viaggi e Turismo / Mare ) Blog fraterno! (da Pagine Personali / HomePage ) Polisportiva Tharros 1905 (da Sport / Calcio ) Bob Art (da Arte e Cultura / Pittura ) Il Vernacoliere (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Fafi (da Arte e Cultura / Pittura ) Fisietto (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Rat Man (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Ceres! (da Pagine Personali / HomePage ) UTENTI ONLINE: |
Monday, March 15, 2004 - ore 05:29 Padova 2 agosto - 15 marzo. Un aereo che ti porta via, una persona che andrà via, una mansarda torrida che manderà via tutto quello che c'era prima, di cattivo e di buono. L'afa e il sesso che ti gelano le vene, e il freddo delle notti d'agosto che ti infiamma. E tutto continua a cambiare, i prati fan dimenticare gli alberghi e la sabbia ti aiuta a trovare quello che non sai di poter avere. Tutto cambia, e tu sei distratta e ti dimentichi che è per questo che tutto è cominciato, e così ti scordi di te. Anche dove manca il vento le cose si muovono, ma non te ne accorgi. E pian piano il vento che ti porti dentro muove te, finché non ti accorgi che sei stata l'ultima cosa a muoversi. E ti ritrovi all'improvviso a guardare un paesaggio che non ti piace, a non riuscire neanche a desiderarlo diverso. Perché quello che era cattivo e quello che era buono non c'è più, ti manca la parete e ti manca il baratro, e tu in mezzo a questo sconfinato monotono piano non hai più un riferimento che ti porti a te. In tutto questo perdere se stessi ciò che vedi non è ciò che è, le parole sono elastiche e imprecise, gli stati d'animo carichi di posa, e tornare non si può, non si deve, e non si vuole. Perché non c'è niente di facile, quando si fugge il difficile. E tutto sembra comodo, quando si fugge il comodo. La luce illumina ma non brilla, il sole splende ma non scalda, l'acqua bagna ma non rinfresca. Vago, torbido, ovattato, quello che trovi ti lascia perfettamente identica a come sei. E solo aver voglia di se stessi apre gli occhi su quello che si ha davanti veramente, e fa tornare il coraggio di prendere un aereo. Ma stavolta non c'è nessun aereo da prendere, perché non c'è nessun'altra meta. Arrivati alla fine del sentiero c'è la rada luminosa. Non brilla, no. Non ancora. Ma brillo io. Brillare fa risplendere anche ciò che è opaco. È vero, non puoi vederci attraverso: puoi sperare che celi cose meravigliose, ma non lo puoi sapere; puoi provare a lucidarlo, ma allora non puoi lamentarti se mostra anche qualcosa di angoscioso. A furia di lucidarlo ogni tanto lo vedi brillare, ogni tanto vedi qualcosa che non ti piace. Ma meglio lucidare ![]() Dedicato in un momento di delirio totale a tutti coloro che hanno diviso con me anche solo un attimo di questi sette mesi, e a chi ha fatto in modo che non siano gli unici. LEGGI I COMMENTI (14) PERMALINK |
|||