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Thursday, May 03, 2007 - ore 16:59
Il grillo e la pozzanghera..
(categoria: " Pensieri ")
..Perchè tutto può cambiare in un solo secondo..
Un istante, un minuto, un’ora, una settimana, un mese, come due..
Basta uno sguardo.. Un gesto.. Una coincidenza..
..una sola parola.. Una piccola parola, magari di sole due lettere.. E tutto può cambiare.
Cambiare, irreversibilmente. Perchè anche se non sembra, niente poi tornerà come prima, è inevitabile.
Un bicchiere di cristallo una volta infranto, anche se ne incolli i pezzettini, non tornerà mai perfetto, lucente, incantato come un tempo.
Cambiare in peggio.. o in meglio.. Beneficio del dubbio. Dubbio che però sarebbe fondamentale.
E poi si potrebbe rimpiagere il periodo pre-cambiamento..
In futuro ritrovarsi a sfogliare pagine passate di una vita vissuta e consumata, leggere nomi che ora non fanno più parte del presente, scritte che fanno male, parole o frasi che toccano le corde più profonde e che fanno piangere il cuore.
Può capitare poi di fare certi sogni.. Certi sogni che il mattino dopo, al risveglio, lasciano l’amaro in bocca.. E che continuano a tormentarti il resto del giorno, di cui ti chiedi un significato che non riesci a comprendere..
Già.. Basterebbe una mia parola.. Una mia piccola ma determinante parolina.. Un gesto eloquente.. Per stravolgere tutto.
Per poi pentirsi l’indomani? Per poi rimpiangere?
Nomi che mi martellano la testa.. Che non vogliono uscire, che non mi danno pace.
Un "NO" del cuore.. Che si scontra con un suadente e tentatore "Sì" della ragione.. E un "Sì" del cuore che si scontra con il "No" della ragione.
E ci si scopre sospesi e incantantati a guardare il vuoto, mentre fuori dalla finestra il mondo scorre, va avanti, corre, impazza.. E fuori dalla porta c’è qualcuno che ti aspetta con una rosa in mano. Ma tu la ignori, sei troppo impegnato e concentrato a guardare imperterrito il vuoto, a versare lacrime sul latte già versato, su un passato di verdure, su due occhioni puliti impossibili da cancellare. Due occhioni che fuggono, che si nascondono, che non vogliono incontrare il tuo sguardo.
E se la strada giusta fosse quella di lasciarsi andare?? Di abbandonarsi all’impetuosa corrente infuocata e aspettare a vedere dove si giungerà??
Ricordo un giorno di essere stata circa mezz’ora a fissare un grillo galleggiare su una pozzanghera gigantesca. Stava affogando. Dapprima il grillo si dibatteva, si agitava tutto nel tentativo di uscire, di non soccombere, ma poi si accorse che era tutto inutile, anzi, peggiorava la sua situazione. Allora si abbandonò, smise di muoversi.. Non credo che il suo sia stato un gesto di resa.. Bensì di.. furbizia? Fatalismo? Un colpo di vento fece muovere la superficie dell’acqua spingendo a "riva" il grillo che riuscì finalmente ad uscire da quella pozzanghera attentatrice.. Una volta sulla terra ferma, fuggì via.
Perchè non fare come quel grillo? Quando lottare non serve più a niente, forse la sua strategia potrebbe essere la migliore..
Oppure penso a quando ero piccola, che mi atteggiavo a "paladina delle mosche impigliate nelle ragnatele".. Tenevo d’occhio tutte le ragnatele del mio giardino, e quando vedevo che un insetto era rimasto impigliato e cercava di liberarsi divincolandosi, accorrevo io in suo soccorso.. E l’insettino, una volta aiutato, volava via.
Spesso c’è qualcuno disposto a salvarci.. Basta voler farsi salvare.
Già, già.. E proprio qui il problema principale.
E se magari dietro ad un salvataggio si nascondesse un pericolo?? Altro beneficio del dubbio..
E’ tutto così precario.. Costellazioni di punti di domanda.. Punti da chiarire..
"Tentar non nuoce".. Così dicono.. Ma a volte tentare nuoce alla grande.. eccome se nuoce.
Dunque.. Cosa fare???????
E siamo al punto di partenza..
Aspettare.. Aspettare.. Sì, forse è l’unica cosa da fare.. Ma non si dice anche "Carpe diem"??
Morale della favola: tutta l’esistenza è un pò un paradosso, è un pò in contraddizione. (che filosofa che sono..

)
.. Ed io, cerco la mia strada.. In questo raccordo anulare che sarebbe la mia vita..
P.s. Domani è il 4 maggio....... E dopodomani il 5.. AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA.

E’ stato un piacere conoscersi, leggere e d essere stati letti!!

"SEDUTO QUA"- ZERO ASSOLUTO
Sono giornate lunghe quando non vuoi uscire
Quando il cielo è buio e strano e non ti fa capire, quante cose devo ancora fare
Quante facce e quante strade ancora da vedere, se ti potessi solo raccontare
Quante sono le paure che non so scoprire, quelle vite che viste da qua
Mi descrivono la verità
Come ieri come sempre, attendere
Anche adesso come ieri, a scegliere
Non posso stare fermo e il tempo
Che se ne va, non posso stare
Per sempre seduto qua
C’è qualcuno che mi sente, tutto quello che mi prende
È scomparso in un istante e mi serve per ridiventare grande
Quante volte m’è l’hai detto, ogni sera che mi cerco nel riflesso
Si può con te
Ora lo so
Come ieri come sempre, attendere
Anche adesso come ieri, a scegliere
Non posso stare fermo e il tempo
Che se ne va, non posso stare
Per sempre seduto qua
Non ti posso cercare più, non ti posso trovare qui
Non ti posso cercare più, non ti posso trovare qui
Non ti posso cercare più, non ti posso trovare qui
Non ti posso cercare più, non ti posso trovare qui
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