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Friday, May 04, 2007 - ore 19:19
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Se questo Milan fosse un film si intitolerebbe “I Protagonisti”. Perché mercoledì, a San Siro, c’erano soltanto loro, quei diavoli dei rossoneri
E se questa squadra fosse una pellicola, sarebbe anche pluripremiata. A partire dall"oscar più ambito, quello per il miglior film, che premia tutti, dal primo all"ultimo. Tutti quelli che con il loro lavoro hanno contribuito a mettere in scena uno spettacolo perfetto.
Poi ci sono i premi individuali.
In una ipotetica cerimonia di premiazione al celebre Kodak Theatre di Hollywood, Kakà sarebbe chiamato a ritirare loscar – doro, come il pallone che France Futbol potrebbe consegnargli – come miglior attore protagonista. Perfetto nel suo ruolo. Ha segnato, ha lottato, ha ubriacato. Inarrestabile, immarcabile. Con i suoi dieci gol prende per mano il Milan e lo porta dritto ad Atene. San Siro lo ama, un amore stra-ricambiato.
Massimo Ambrosiani, capitano di una notte, vince loscar come miglior attore non protagonista: è la spalla ideale. Dirige il centrocampo con maestria ed esperienza, va incontro a tutti i palloni, si fa in quattro per i compagni. Instancabile. Anche per lui applausi a scena aperta.
Clarence Seedorf si aggiudica la statuetta per i migliori effetti speciali. Ecco un altro incontenibile: giocate come magie, assist, e il gol a chiudere una serata da, appunto, protagonista.
Ma se questo Milan è un capolavoro, il merito è prima di tutto del regista. Carlo Ancelotti. Non ha sbagliato una mossa, ha disposto e istruito i suoi attori in modo esemplare, e adesso si gode un meritato momento di gloria.
E poi.. e poi cè Gattuso. Ringhio è linterprete di un film a parte: Il Gladiatore. Come combatte lui, come spinge lui, come trascina lui, davvero, nessun altro. È lanima di questo Milan, il più amato dalle folle rossonere. E poi, azzera Cristiano Ronaldo. Il portoghese, il muso duro di Ringhio se lo sognerà per un po.
Questo Milan è un film che appassiona e diverte, ma nel finale riesce anche a commuovere.
Perfino uno che ha vinto tre coppe dei campioni con tre maglie diverse.
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