1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
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Saturday, May 05, 2007 - ore 14:37
Non ce ne vogliano Immanuel Casto ed il suo concerto bolognese
(categoria: " Vita Quotidiana ")
(foto di repertorio, 10/6/2006)
ma stasera tempo e cuore portano ad un palazzetto di Albignasego, perché alle 21 Melsped e Virtus si sfideranno per la terza e decisiva gara. E, viste le emozioni dell’ultima partita, non è il caso di perdersi nulla. E per il seguito della serata c’è un fratello a far girare dischi al Banale ed un altro al Tag. Lo scopriremo solo bevendo.
Ho scoperto che c’è chi mi fa foto di nascosto mentre lavoro e poi scatta capolavori che non mi merito anche se ho scoperto di possedere serie doti Holgiste
Ed ho scoperto anche che pure in questo 2007 c’è chi non verrà a Benicassim, per cui la zia di Alberto tornerà in auge, come in ogni estate spagnola che si rispetti. Un dvd degli Afterhours con tutti i loro video sul maxischermo, mentre tento di riordinare la camera per non riordinare me, vino, carne, vodka, rhum e verdura di ieri notte a macerare, mentre tutti dicono che sto dimagrendo. Boh. Fanculo ai telegiornali del menga.
IN UN GIORNO DI PIOGGIA - MODENA CITY RAMBLERS
Addio, addio e un bicchiere levato al cielo d’Irlanda e alle nuvole gonfie. Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Anna Liffey e alle strade del porto. Un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango, e un brindisi anche agli gnomi a alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade.
Hai i fianchi robusti di una vecchia signora e i modi un po’ rudi della gente di mare, ti trascini tra fango, sudore e risate e la puzza di alcool nelle notti d’estate. Un vecchio compagno ti segue paziente, il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi, ti culla leggero nelle sere d’inverno, ti riporta le voci degli amanti di ieri.
E’ in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta, il vento dell’ovest rideva gentile e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti mi hai preso per mano portandomi via.
Hai occhi di ghiaccio ed un cuore di terra, hai il passo pesante di un vecchio ubriacone, ti chiudi a sognare nelle notti d’inverno e ti copri di rosso e fiorisci d’estate. I tuoi esuli parlano lingue straniere, si addormentano soli sognando i tuoi cieli, si ritrovano persi in paesi lontani a cantare una terra di profughi e santi.
E’ in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta, il vento dell’ovest rideva gentile e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti mi hai preso per mano portandomi via.
E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora e potrò consolare i tuoi occhi bagnati. In un giorno di pioggia saremo vicini, balleremo leggeri sull’aria di un reel