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STO LEGGENDO -biochimica- Mathews, Van Holde- Haren -veronica decide di morire- Paolo Choelo -grammatica della fantasia- Gianni Rodari HO VISTO the butterfly effect, 21 grammi, non ti muovere. STO ASCOLTANDO RADIO 105 ABBIGLIAMENTO del GIORNO quello che trovo di stirato! altrimenti me tocca stirare! ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... chimica organica OGGI IL MIO UMORE E'... al massssssiiiiiiiiimooooooooooooo ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
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Tuesday, May 08, 2007 - ore 10:42 LaVoRo Subito di mia conoscenza penso al lavoro nelle scienze fisiche e n generale si può dire che:Il lavoro, come il calore, è un altro modo di trasmissione dell’energia fra sistema ed ambiente. Il lavoro è l’energia trasferita dall’ambiente al sistema (o viceversa) a seguito di una modifica della configurazione, o della forma del sistema, causata da forze agenti sul sistema. In meccanica classica il lavoro di una forza costante lungo un percorso rettilineo è definito come il prodotto scalare del vettore forza per il vettore spostamento In termodinamica un gas esercita una pressione P interna sulle pareti del contenitore in cui viene contenuto. Se una di queste pareti (di area A) è mobile e si sposta di una quantità infinitesima dl sotto l’azione di questa pressione allora il lavoro infinitesimo compiuto dal gas è dato da Infine se il sistema termodinamico subisce una trasformazione generica, quindi per lo più irreversibile, allora possiamo ancora quantificare il lavoro fatto dal gas o dal sistema: In un circuito elettrico il lavoro infinitesimo compiuto dalla batteria che genera la differenza di potenziale per far circolare una corrente elettrica I per un tempo infinitesimo dt è data da dL = EIdt, il segno di tale lavoro sarà positivo o negativo a seconda che rispettivamente la pila eroghi o assorba corrente. Nel linguaggio comune si intende per lavoro: L’attività lavorativa (manuale e/o intellettuale) svolta dal lavoratore ai fini della produzione. L’impiego lavorativo, ossia un contratto o accordo tra il lavoratore ed il datore di lavoro. Per attività lavorativa si intende:Una attività lavorativa (detta lavoro nel linguaggio comune) è un’attività manuale o intellettuale a scopo produttivo, che viene svolta da un lavoratore, di solito in cambio di un compenso e nell’ambito di un impiego lavorativo alle dipendenze di un datore di lavoro. Un impiego lavorativo (chiamato anche occupazione, posto di lavoro e lavoro) è un accordo, formalizzato talvolta in un contratto di lavoro, tra un datore di lavoro ed un lavoratore. Da un punto di vista commerciale, il datore di lavoro è colui che organizza una attività di produzione (come una azienda) per trarne profitto, mentre il lavoratore contribuisce all’impresa con la sua attività lavorativa, solitamente in cambio di una retribuzione. In economia classica e in tutte le microeconomie il lavoro è uno dei tre fattori di produzione; gli altri sono la Natura e il Capitale. Il lavoro è una delle misure dell’attività svolta dagli esseri umani. La moderna macroeconomia adotta invece il concetto di risorsa umana, e alcune analisi differenziano unteriormente il concetto. In generale, la parola lavoro si riferisce ad una qualsiasi attività discreta di produzione economica. In questo senso, un gruppo può suddividere un insieme di compiti tra i suoi membri, ogni compito è il lavoro dell’individuo a cui è assegnato. Il lavoro è suddiviso in 2 gruppi: Lavoro intellettuale dove prevale la capacità mentale (ragioniere, avvocato, ingegnere). Lavoro fisico dove prevale la capacità fisica(operaio, taglialegna). Comunque, nelle società capitaliste, la parola lavoro è diventata sinonimo di impiego. Con questo si fa riferimento alla relazione a lungo termine tra il lavoratore e coloro che detengono il controllo legale degli altri fattori di produzione. In questo senso, i lavoratori, parlano di trovare un lavoro o avere un lavoro. Dai miei studi di Psicologia del liceo ricordo la sindrome da workaholism indica un comportamento patologico di una persona troppo dedita al lavoro e che pone in secondo piano la sua vita sociale e familiare sino a causare danni a se stessa, al coniuge, ai figli. Dalla mitica wikipedia ricavo la definizione: Disturbo ossessivo-compulsivo che si manifesta attraverso richieste auto-imposte, un’incapacità di regolare le proprie abitudini di lavoro ed eccessiva indulgenza nel lavoro fino all’esclusione delle altre principali attività della vita». «Persona il cui bisogno di lavorare è talmente eccessivo da creare notevoli disagi ed interferenze nello stato di salute, nella felicità personale, nelle relazioni personali e famigliari e nel suo funzionamento sociale». essendo assillato/a dal lavoro, ha sbalzi adrenalinici elevati. È adrenalino-dipendente. Ciò determina aggressività a livello familiare e con i colleghi; è sempre sicuro di sé, invincibile, arido. È concentrato nel successo professionale. Tende a voler avere tutto sotto il suo controllo. Non pone un confine tra la vita professionale e quella personale, familiare; perde il concetto di privacy. Dorme poco, le sue forze lavorative sembrano inesauribili. Sentono un forte disprezzo per chi frequenta concerti, teatri, sport, in sintesi per coloro che spendono del tempo in attività "futili" e non produttive come il lavoro. Passa il tempo libero, i week-end, le ferie in attività che possano avere una qualche relazione col lavoro. Ha una rigidità comportamentale. Raramente il fenomeno si manifesta nei dipendenti in quanto gli è precluso il rientrare al lavoro dopo la timbratura. I settori colpiti sono la libera professione: artigiani, avvocati, commercialisti, managers. Tesorino prima di arrivare a questa sindrome …. Te prego… FA FERIE LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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