SEMPLICEMENTE THELONIOUS...
(categoria: " Pensieri ")
Mi piace la musica: ammetto che non la amo quanto i libri, però
la musica mi piace... Ho vissuto in mezzo a musicisti per più di 10 anni proprio perché reputo la musica una componente importante della mia vita! Detto questo, personalmente
ascolto un po di tutto, senza essere una cultrice di nessun genere in particolare: se un brano mi trasmette
unemozione, allora quel brano mi piace. Per caso, anni fa, mi sono imbattuta in
THELONIOUS MONK (
Round Midnight in una sera destate) e nella sua musica strana, obliqua e asimmetrica, fatta di ritardi, silenzi e dissonanze. Luomo poi mi incuriosiva, con le sue stranezze, la sua pazzia ed il suo egocentrismo, e, dopo aver letto la biografia,
Thelonious Monk himself (Monk), scritta del pianista
Laurent de Wilde, ho scoperto di avere una certa comunione di spirito con questo gigante del jazz (sarà per la vena di follia che serpeggia latente in me).

Monk ha avuto unesistenza misteriosa, segnata da una scarsa popolarità e da una follia, fatta di uninsondabile silenzio, che lo ha portato a recludersi volontariamente per gli ultimi 10 anni della sua vita.
Inquieta e inquietante, la musica di Monk è paragonata da De Wilde a
un edificio che sta miracolosamente in piedi, nonostante le forze contrastanti e distruttive che lo scuotono dalle fondamenta.
Burbero, candido e sicuramente geniale, Thelonious Monk è, come disse
John Coltrane, “
un architetto musicale del più alto livello”.
Thelonious Sphere Monk (Rocky Mount, 10 ottobre 1917 – Weehawken, 17 febbraio) è stato un pianista e compositore jazz conosciuto per il suo singolare stile dimprovvisazione e per il suo consistente contributo al repertorio del jazz. La sua eredità è più o meno evidente nel modo di suonare di tutti i pianisti di oggi: il fraseggio frastagliato e pieno di clusters, la diteggiatura ineducata, le armonie strane e spesso "sbagliate" hanno insegnato molto a tutti i musicisti che si interrogano sul concetto di improvvisazione e di libertà che ne deriva.