Per sfogare l’occhio. Per trasgredire. Tanto le mogli sono tranquille, dormono serene, li pensano al bar. Secondo un sondaggio commissionato da don Oreste Benzi, fa riflettere il numero di maschi italiani che va a prostitute, anche se sanno bene che sono schiave della malavita e del racket. La maggior parte sono battezzati, appartengono alla Chiesa ma non vivono nella Chiesa. Genitori che fanno gli “scambisti”: incontri tra coppie nei privè e poi porcherie a 360°. Un bordello bestiale. No, le bestie s’offendono: dovremmo cambiare aggettivo! Prima del diluvio universale la Scrittura Sacra attesta che “la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male” (Gen 6,5). A volte la storia fa paura!
Entri a
Padova quando il sole si nasconde dietro la sinuosità dei colli e su un cartello luminoso t’accoglie una scritta:
“In questa città è in atto un decreto anti-prostituzione”. Onore…perché indice che non tutti ci stanno a questo gioco notturno. Vergogna…perché senti che qualcosa non quadra più nella nostra società se abbiamo bisogno di queste ristrettezze. Un papà - cliente mi rassicura che i suoi bambini non lo sapranno mai: anzi, questo serve alla sua serenità. Il tradimento come medicina per la famiglia… Figurati! E la potenza dei loro occhi, il riflesso del loro sguardo, l’innocenza del loro cuore non avvertono la puzza di bruciato? Agli adulti – parafrasando
A. de Saint-Exupery – non puoi parlare di bellezza, devi dire loro quanto costa la bellezza. Perché tutto deve avere un prezzo. Perché il prezzo esprime potere, possibilità. Frustrazione: comprare un corpo!
Danilo Dolci, uno scrittore contemporaneo, dice che la “città nuova” nasce laddove un bambino impara a costruire impastando sabbia e sogni. Come costruisce un bambino? E’ lo stesso costruire di Dio. Ci mette tutta l’ansia, la pazienza, le vibrazioni del cuore, la speranza, la voglia di futuro e impasta la sabbia, l’esperienza di vita quotidiana, i suoi piccoli problemi, le cadute, le sconfitte, i sogni. Impasta per costruire, non per sporcare.
La legge del Sinai parla chiaro:
“Onora tuo padre e tua madre” (Es 20,12). Ai figli spetta l’onore, ai genitori il compito di essere onorevoli! A me viene nostalgia di un mondo pulito…perché mi procura troppa tenerezza vedere figli orfani con genitori vivi.