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mercoledì 16 maggio 2007 - ore 12:43
nerotinti
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ero "giovane" con gli occhi brillanti di stelle, i capelli nerotinti, il volto di quadri fiamminghi e labbra magenta.Ascoltavo assorta la letteratura il greco il latino la filosofia e l’arte, il resto importava poco se non a fine quadrimestre. Ero l’Anima in pena in primo banco che guardava spavalda fuori dalla finestra e l’uomo sulla cattedra gridava la mia attenzione, e non capiva che non sentivo, ma ascoltavo molto più di tutti nelle quattro mura vecchio-giallognole.
Non m’importava sapere più delle belle morionette che annuivano a tutto, ma mi piaceva trovare sempre una domanda in più a cui nessuno sapeva rispondere...e come s’inviperivano e facevano risposte acrobatiche e senza senso.
Leggevo dell’Epicureismo, e sognavo una sacra inesistente edonè ,la volevo come mia etica e spogliavo la mia anima al silenzio dall’ ànoia della giovinezza sconcia e pudica ed era essenziale esser puri per i grandi,che non sapessero mai che succedeva nei bagni del liceo, a fumare sigarette, e il conoscere i corpi nelle auto, di sera in fondo a viali sporchi di profilattici, bottiglie vuote e cicche.
Passeggiare lenti carezzando le curve, come se fossimo solo noi e nulla intorno, aridi ed acerbi di sentimenti ancora da conoscere, in terreni assetati di pathos ed ebrezze malsane dietro l’angolo buio dove non ci vedranno tutti, solo qualcuno...ma in fondo che importava.
Libri da mangiare come pane e cioccolata a merenda, per chi faceva del sapere una cosa propria, energia di vita da consumare di sera, noi, che di notte attuavamo le nostre ierogamie e il mattino ci svegliavamo senza apologie per i nostri occhi consunti e sfregiati di piaceri illeciti per noi troppo giovani o forse troppo poco ben educati.
Ma eran sangue ed ormoni nelle vene, e odore di sesso e fumo sulla pelle che lasciavano al nulla la nostra imprudente nous .E come se fossero colpe nascondevo il viso ai miei, ma sorridevo dietro le mani e sentivo dentro il piacere sacro del primo atto sessuale.
Era tutto brivido e collisione di idee e corpi caldi che graffiavano le anime in sacrilegi profondi ed incantesimi scarni.Era vita e piacere di chi non sa vivere e godere.Ma era questo lo scherno di Amore e di Ludo e Trastullo , putti alati dispettosi.
Ero pura allora, come acqua di sorgente.Non ti conoscevo.
Ora son sporca e stanca, e il sesso non ha la forma del tempo...
un canto lento, un canto lento... ...
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