Nei miei sempre + rari viaggi in treno, mi ritrovo a dover fare i conti con la gente + disparata...e per quanto ci provi, non riesco a NON farmi i fatti miei, nonostante lipod mi richiami alla mia passione: la musica.
Oggi ho assistito ad una conversazione che io ritengo
spettacolare e semplice Un ragazzo, studente di lingue (specializzazione Russo) parlava con una sua collega di facoltà, penso, un pò più grande (avrà avuto sui 30-35 anni) madrelingua russa ma che parlava quasi meglio di me litaliano
Parlavano del modo di fare che hanno le ragazze russe, di come reagiscono ai tradimenti (si, il tradimento di una notte è tollerato

, quello abitudinario no!) e dei sentimenti, quelli veri.
Loro non dicono
ti amo mille volte, come se fosse una frase fatta
"vuoi un caffè?" , ma quando la dicono la pensano...perchè dire
ti amo , spiegava appunto questa ragazza, deve dare I BRIVIDI allaltra persona...e se perdi
il brivido quello vero, allora non cè più niente.
E qua, in Italia, dire
ti amo è diventato davvero routine, si dice anche al cagnolino di casa, alla tartarughina...io lo dico alla mia migliore amica!
E si perde la bellezza del brivido, della
scossettina improvvisa che ti attraversa la schiena, la spina dorsale
Ecco...forse dovremmo, una volta, imparare dai russi...