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Monday, May 21, 2007 - ore 12:56
(categoria: " Vita Quotidiana ")
cioè io in teoria per le 14.30 dovrei tornare a casa, pranzare, tornare a padova, con questa cosa qui e unaltra simile risolte...argh
SCUOLA DI FORMAZIONE FORENSE DI PADOVA E ROVIGO
AREA DEL DIRITTO PRIVATO
(diritto civile,commerciale e del lavoro)
CASI IN MATERIA DI FIDEIUSSIONE
21 maggio 2007; relatore avv. Michele Casalini
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- CASO 1 -
L’Istituto di credito denominato A (creditore) concede alla società di capitali denominata B (debitore) un credito di importo pari a 100.
Tale credito viene garantito dai soggetti denominati C, D, E, F (fideiussori) con sottoscrizione di atti di fideiussione.
Il debito viene a scadenza e l’Istituto creditore A, conoscendo la difficile situazione finanziaria del soggetto debitore B si rivolge direttamente ai soggetti C, D, E, F richiedendo la corresponsione di 100, ma, non ricevendo il pagamento, rinnova l’intimazione ai soli soggetti C ed D tralasciando i soggetti E e F.
C e D non pagano, sicchè l’Istituto A è costretto a ricorrere all’Autorità Giudiziaria al fine di richiedere decreto ingiuntivo contro la società debitrice B e tutti i fideiussori e quindi, in base al titolo ottenuto, iscrive ipoteca sui beni dei soggetti C e D.
Pure a seguito di notifica del decreto ingiuntivo e del precetto i soggetti C e D non pagano, sicchè l’Istituto A procede con l’azione esecutiva immobiliare colpendo i beni immobili già ipotecati dei soggetti C e D.
Le esecuzioni, pendenti avanti più Tribunali, dato che gli immobili dei soggetti C e D sono situati in città diverse, procedono in tempi differenti, talchè il realizzo ricavato dalla vendita coattiva dei beni del soggetto C viene ottenuto prima del realizzo dei beni del soggetto D.
A fronte del credito di 100, l’Istituto A dalla vendita coattiva dei beni del soggetto C riceve 50; a questo punto il soggetto D, al fine di evitare la vendita coattiva dei propri beni, propone una transazione con l’Istituto di credito A offrendo 40, che viene accettata da A che si vede complessivamente pagare 90.
Ciò posto in fatto, seguono le seguenti domande.
?A) In forza di quale principio il soggetto A indifferentemente può rivolgersi per ottenere 100 oltre che al debitore anche ai fideiussori.
Ancora, i fideiussori avrebbero potuto esigere che il creditore, prima di aggredire i loro patrimoni, escutesse il debitore principale?
?B) Nell’ipotesi di unica fidejussione da parte di più soggetti, a garanzia del credito di 100, sarebbe possibile per questi obbligarsi nei confronti di A per importi diversi ed inferiori a 100?
?C) Pagato il credito di A, in via coattiva da parte del soggetto C e transattiva da parte del soggetto D (50+40), tali fideiussori contro chi possono rivalersi, e per quali importi?
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- CASO 2 -
L’Istituto di credito denominato A (creditore) concede al soggetto B (debitore) un credito di 100.
A fronte di ciò ottiene un’ipoteca volontaria su di un immobile del soggetto B e ottiene una fideiussione dal soggetto C.
Il credito viene a scadenza e, non pagato né da B né da C, il creditore A ottiene un decreto ingiuntivo ed iscrive ipoteca giudiziale sui beni immobili del fideiussore C.
Viene quindi promossa azione esecutiva immobiliare sui beni di B e C, ma C nel corso dell’esecuzione riscontra che il creditore A ha rinunciato al pignoramento promosso nei confronti di B ed ha rinunciato altresì all’ipoteca iscritta sui beni di questi sottoposti ad esecuzione.
Tale comportamento di A lede una posizione giuridicamente tutelata di C ?
In caso di risposta positiva, quali iniziative può intraprendere C ?
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