Riporto un articolo firmato da Mariolina Iossa ne Il Corriere della Sera
ROMA — Michele Santoro non sta aspettando alcuna autorizzazione, non ne ha bisogno, spiega, e nessuno per adesso gli ha chiesto di fermarsi. L’inchiesta della Bbc sui casi di pedofilia che coinvolgono preti cattolici americani, irlandesi, brasiliani e che, si sostiene nel filmato, sono stati coperti dal Vaticano e in particolare dall’allora cardinale Ratzinger, oggi Benedetto XVI, sarà comprato per 20 mila euro e trasmesso ad AnnoZero. «Non ho avuto alcuna notizia ufficiale in senso contrario — ha detto ieri Santoro — per cui, essendo ogni cosa a posto dal punto di vista dell’iter burocratico aziendale, mi aspetto che non ci siano impedimenti». Appena appresa la notizia, tuttavia, Avvenire ha reagito parlando di «infame calunnia» e di «spazzatura» e il presidente della commissione di vigilanza Rai, Landolfi (An), ha chiesto ufficialmente al dg Cappon di «fermare Santoro». «Gli lasci pure la palma del martirio — ha continuato ironico Landolfi — ma eviti di trasformare il servizio pubblico in un plotone mediatico di esecuzione pronto a fare fuoco sulla Chiesa e sul Papa, per di più in nome di una lacunosa se non addirittura calunniosa ricostruzione dei fatti».
Sex Crimes and Vatican, questo il titolo dell’inchiesta della Bbc, è vecchia di un anno, e si può comunque vedere su Internet, collegandosi ad un sito siciliano di amici di Beppe Grillo. Per acquistarla, dice Santoro «non ho bisogno di autorizzazioni particolari», il direttore del tg2 Mazza se n’è lavato le mani, quello del tg3 Di Bella ha dato l’ok, ma a lui spetta vigilare su AnnoZero solo riguardo alla par-condicio in tempi di campagna elettorale. Per il resto, Santoro risponde direttamente a Cappon. Il quale non farà in tempo a metter piede a Fiumicino oggi (è stato a Nairobi per l’inaugurazione di una sede Rai), che gli piomberà addosso il problema. Alla richiesta di Landolfi, infatti, già reagisce la sinistra, Russo Spena e Migliore, capigruppo al Senato e alla Camera del Prc accusano: «Grave la richiesta di censura preventiva, non spetta alla commissione. Il documentario è stato trasmesso in Gran Bretagna nel 2006. Se dovessimo accettare imposizioni da parte delle gerarchie ecclesiastiche su questo terreno sarebbe davvero un fatto gravissimo». Anche Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21, è fortemente critico: «La Bbc è un modello di giornalismo rigoroso, non spetta a Landolfi chiedere censure preventive».
*** E se la verità fosse questa?
Giorgio Lainati, capogruppo di Forza Italia nella Commissione, attacca:
«La sinistra comunista ha da tempo scatenato nei programmi dei suoi fiancheggiatori in Rai un´offensiva anticlericale. Evidentemente l´enorme successo del Family day ha scatenato la sete di vendetta». «Non vorrei che attorno a una trasmissione di Santoro ripartisse un tormentone» osserva Giorgio Merlo, vice presidente della Vigilanza Rai. «Nel servizio pubblico non è prevista la censura preventiva ma neanche la continua delegittimazione».