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Monday, May 21, 2007 - ore 23:51


Ed Gein
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Edward Theodore Gein (27 agosto 1906, La Crosse - 26 luglio 1984) è stato uno dei più noti assassini della storia statunitense, noto anche come il macellaio di Plainfield. La particolarità e la bizzarria dei suoi crimini hanno sconvolto il mondo. Dopo la morte del fratello nel 1944, avvenuta in circostanze misteriose, sei persone scomparvero dalla città del Wisconsin di La Crosse e Plainfield tra il 1947 e il 1957. Gein è stato associato solo a due di essi, anche se è sospettato di ulteriore delitti.

La particolarità della sua vita e dei suoi assassini hanno ispirato film come Psycho, Non aprite quella porta e Il silenzio degli innocenti.

Infanzia
Ed Gein era nato da Augusta T. Lehrke (1878-1945) e George P. Gein (1873-1940) a La Crosse. I suoi genitori erano entrambi nati sempre nel Wisconsin e si erano sposati il 7 luglio del 1900. Dal loro matrimonio era nato Ed e il suo fratello più anziano, Henry G. Gein (1901-1944). Il padre di Gein era un violento alcolizzato ed era di frequente disoccupato. Gein e il fratello non consideravano il violento padre così come Augusta, che lo trattava come una non entità, tuttavia l’atrofico matrimonio perdurava. Il divorzio non era una soluzione in quanto la famiglia era molto religiosa. Augusta tirava avanti la famiglia lavorando nella piccola drogheria di famiglia e aveva comprato una fattoria alla periferia di un’altra piccola città, Plainfield, che divenne la dimora permanente della famiglia.

Adolescenza
A dieci anni, Gein sperimentò un orgasmo vedendo sua madre e suo padre macellare un maiale in un vicino casotto. Quando Gein raggiunse la pubertà Augusta divenne maggiormente possessiva, una volta lo aveva immerso nell’acqua bollente dopo averlo sorpreso mentre si masturbava nella vasca da bagno, dopo aver afferrato i suoi genitali chiamandoli la "maledizione dell’uomo".

All’età di 21 anni la madre fece promettere a lui e al fratello che sarebbero sempre rimasti vergini.

Con una corporatura esile e un atteggiamento effeminato, il giovane Gein divenne bersaglio dei compagni più prepotenti. Era anche noto per il continuo sogghigno che mostrava durante le conversazioni serie. I compagni e gli insegnanti notano anche il suo uso di ridere senza ragione, quasi come se volesse prenderli in giro. A parte questo egli si impegnava con scarsi risultati e aveva varie lacune soprattutto nella lettura.

Morte dei familiari
Dopo che il padre George morì nel 1940, il fratello Henry aveva iniziato a rigettare il punto di vista del mondo della madre Augusta. Aveva preso a sparlare di lei anche al mortificato fratello.

Nel marzo 1944 i fratelli si erano trovati in mezzo ad un incendio nella fattoria e quando Ed corse in polizia, disse di aver perso di vista il fratello, ma poi li condusse diritto al corpo. Sebbene fosse evidente che Henry avesse subito un trauma alla testa, il perito locale giunse alla conclusione che fosse morto di asfissia mentre tentava di spegnere il fuoco.

Gein visse da solo con la sua amata madre. Meno di due anni dopo, il 29 dicembre 1945, Augusta morì, lasciando l’afflitto figlio solo nell’isolata fattoria.

Arresto
La polizia, investigando sulla sparizione di una commessa di drogheria, tale Bernice Worden, a Plainfield il 17 novembre 1957, aveva sospettato proprio Ed Gein. In seguito al loro ingresso in un capanno di proprietà di quest’ultimo, i poliziotti fecero la loro prima macabra scoperta della notte: il corpo della Worden, che era stata decapitata ed era appesa a testa in giù per le caviglie e aveva il torso aperto in due a partire dagli organi sessuali. Le mutilazioni erano state provocate post-mortem. La donna era stata uccisa con una raffica di carabina calibro 22.

La casa degli orrori
Cercando nella casa le autorità trovarono:

* teste come decorazioni del letto nella camera da letto;
* pelle umana usata come tappezzeria per lampade da tavolo e per sedie;
* calotte craniche trasformate in ciotole;
* un cuore umano (si discute dove sia stato trovato il cuore; gli addetti al rapporto affermano tutti che fosse in una casseruola a saucepan nella stufa, mentre alcuni fotografi della scena del crimine affermarono che fosse in una scatola di carta);
* una maschera facciale fatta con pelle reale di un viso trovata in una scatola di carta;
* una collana fatta di labbra umane;
* un gilet chiamato "veste mammaria" fatta con una vagina e mammelle cucite insieme;
* e altri oggetti creati con parti del corpo umano, inclusa una cintura fatta di capezzoli.

Ma soprattutto la più abominevole creazione di Ed Gein fu un intero guardaroba fatto di pelle umana consistente di gambali, un torso sventrato (incluse le mammelle) e maschere di pelle morta assomigliante a cuoio e quasi mummificata.

La confessione di Gein
Gein aveva ammesso di aver dissotterrato dal sepolcro una donna di mezza età recentemente sepolta che assomigliava molto a sua madre e di aver portato il corpo a casa dove aveva lavorato la pelle per farne i suoi macabri manufatti.

Durante l’interrogatorio Gein aveva anche ammesso di aver ucciso Mary Hogan, un’impiegata di una locale taverna che era scomparsa dal 1954.

Il rituale macabro
La letteratura considera la pratica di usare la pelle di donna come un "insano rituale di travestitismo.

Si pensa che Gein sperimentasse anche una forma di necrofilia, realizzando un piacere sessuale con gli organi sessuali mutilati dei corpi. Gein ha sempre negato di aver avuto rapporti con i corpi riesumati spiegando che avevano un cattivo odore.

In breve, dopo la morte della madre, Gein aveva deciso di voler cambiare sesso, tuttavia si discute come sia avvenuta questa transessualità. Secondo molti egli aveva creato il suo "abito di donna" in modo che poteva assumere le sembianze della madre.

Processo e reclusione
Gein venne trovato mentalmente instabile e incapace di sostenere il processo nel momento del suo arresto, per questo fu condotto all’Ospedale Statale Centrale (ora Dodge Correctional Institution) a Waupun nel Wisconsin.

In seguito l’Ospedale Statale Centrale venne trasformato in prigione e Gein venne trasferito all’Ospedale Statale Mendota a Madison. Nel 1968 i dottori di Gein determinarono che era abbastanza sano da sostenere il processo, tuttavia venne discolpato per insanità mentale e restò in ospedale per il resto della sua vita.

Letteratura e cinema
Harold Schechter, il massimo esperto di serial killer, ha scritto un best-seller su Gein intitolato Deviant. In questo libro Schechter afferma che lo sceriffo di Plainfield, Art Schley, aveva assaltato fisicamente Gein durante l’interrogatorio battendo la testa e il volto di Gein su un muro di mattoni perché l’iniziale confessione di Gein era apparsa all’inizio inammissibile. Molti che lo avevano conosciuto affermarono che lui fu così traumatizzato dall’orrore dei crimini di Gein e dalla paura di dover testimoniare che ciò lo aveva condotto alla morte così presto, infatti morì di attacco cardiaco a 43 anni poco dopo il processo di Ed Gein.

La distruzione della casa
Mentre Gein era in detenzione la sua casa bruciò. Si ipotizzò che l’incendio avesse causa dolosa. Nel 1958 l’auto di Gein, che era stata usata per trascinare i corpi delle sue vittime, venne venduta al pubblico incanto per il prezzo di $760 ad un uomo di nome Bunny Gibbons che ne fece un’attrazione col nome di "La macabra auto di Ed Gein" facendo pagare 25 cents per vederla.


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