STO LEGGENDO
per ora solo bi-mattoni universitari...
HO VISTO
Ho visto una cicala ereditare una fortuna da una formica morta di stress.
Ho visto lenti da sole in cerca di compagnia.
Ho visto un verme battersi per farsi chiamare single e non solitario.
Ho visto animali in via di Estinzione cambiare indirizzo.
Ho visto 22 giocatori di calcio dare botte ad un pallone gonfiato.
STO ASCOLTANDO
Beh.. mi piace un pò tutto.. di solito: Liga,Vasco,U2,Guns N’ Roses,Oasis,Queen,Beatles,
Green Day,883,Bon Jovi,ac/dc,Nina Simone,the strokes,RHCP...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
quello che capita..
ORA VORREI TANTO...
essere felice

sempre di più!
STO STUDIANDO...
Come conquistare il mondo

e come confezionare la cioccolata...
OGGI IL MIO UMORE E'...
va beeeene...aggiorno...
allora...mmmmm...
poi

a quel punto..
quindi

perciò

invece dunque
e infine
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
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Thursday, May 24, 2007 - ore 00:30
Milan sulla vetta dellOlimpo
(categoria: " Pensieri ")
le pagelle:
Atene: talismano. Nel ’94 il Milan di Capello polverizzò l’altezzoso Barça di Cruyff. Oggi quello ancelottiano consuma la sua personalissima vendetta contro il Liverpool di Benitez. Blasfemo ma vero: nell’Olimpo, tra gli dei, alloggia di diritto un diavolo, rossonero: il Milan! Voto 10
Inzaghi: In Italia è il bomber europeo per antonomasia. Nella notte della catarsi è giusto che sia lui a consegnare la settima Champions al Milan. Due gol all’Inzaghi. Sul primo spiazza Reina. Sì, lo spiazza. Se l’avesse fatto un altro s, potrebbe parlare di casualità. Ma lui no: sa già dove va a finire il pallone. Fece un gol identico in un derby. Il secondo lo crea rientrando dal fuorigioco ed aggirando Reina. Voto 8
Ancelotti: Protagonista in quattro, due da giocatore, altrettante da tecnico, delle sette volte in cui il Milan si è laureato campione d’europa. In quell’odierna la sua firma risalta su tutte: un po’ sergente, un po’ papà, a volte amico. Grande tecnico sì, ma soprattutto straordinario uomo: la risposta più bella del calcio puro a quello dei furbi e degli ipocriti. E ora, nella tranquillità della sua cascina, tortellini e vino a volontà... Voto 7
Nike e Nemesi: Due divinità che scendono dall’Olimpo per omaggiare i rossoneri. Nike, dea della vittoria, che torna ad accompagnare le braccia di Maldini nel sollevare la coppa dalle grandi orecchie. Nemesi, dea della giustizia, che restituisce al Milan quanto sottratto nel secondo tempo d’Istanbul. E si materializza nel busto d’Inzaghi. Voto 8
Benitez: Gli dei dell’Olimpo sono stati giusti questa volta: ha vinto la squadra più forte. Ma onore a questo tecnico, straordinario tattico e uomo dalla vasta cultura. Capace di traghettare una discreta squadra ad una vittoria ed una finale di Champions nel giro di tre anni. Mago. Voto alla sua finale 5; Voto alla sua Champions 8
Maldini: Lo spessore di questa forza della natura lo si comprenderà quando smetterà di giocare. Ovvero quando non nascerà più un calciatore del genere. Ottava finale di Champions disputata, quinta conquistata. Ha vinto tanto, ma non quanto doveva: manca all’appello un trofeo con la nazionale ed almeno un pallone d’oro. Non si può dire altro: sei unico! Voto alla carriera 10
Xabi Alonso e Mascherano: Il fedelissimo di Benitez ha trovato la sua dolce metà: si trovano alla perfezione. Il passaporto inganna: “El Jefe” (il capo) Mascherano sembra l’europeo, in quanto tattico ed ordinato. Xabi pare il sudamericano: disegna parabole millimetriche. Voto 6
Kakà: Notizia da edizione straordinaria: gara normale del brasiliano. “Solo” un delizioso assist ed un paio di numeri di prestigio. Ma ancor più straordinaria è stata tutta la sua Champions: capocannoniere della competizione, mattatore nel girone, con il Celtic, con il Manchester. E’ già in edicola la copertina di France Football con il suo volto... Voto alla sua finale 6, Voto alla sua Champions 9
Kuyt: Marca il gol della speranza. Vana: mica è sempre Istanbul! Ma, soprattutto, pressa per novanta minuti, detta il passaggio, aiuta i compagni. Emblema del calcio di Rafa l’alchimista. Formattato per correre. Voto 6
Ambrosini e Nesta: Loro, invece, sono l’emblema del Milan: si riprendono ciò che il destino gli ha sottratto. Stroncati da seri infortuni, eccoli ora forti come prima. Bentornati nell’Olimpo. Voto al centrocampista 6,5; Voto al difensore 7
Pirlo e Gattuso: La strana coppia: la bella e la bestia. In senso calcistico ovviamente. A braccetto da cinque anni: sono saliti sul tetto d’Italia, d’Europa, del mondo. Sempre lì, insieme, nel cerchio di centrocampo. Eppure a vederli non diresti che hanno molto in comune... Voto 6,5
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