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Thursday, May 24, 2007 - ore 10:07
SI! E TUTTO VERO!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dopo un estate tremenda e un avvio di stagione sofferto il Milan ha saputo risollevarsi. La vittoria di Atene è il trionfo di un gruppo che ci ha sempre creduto, di una società compatta e forte in ogni situazione.
E finita come doveva finire! Il Milan è campione dEuropa per la settima volta nella sua storia, la quinta dellera firmata Silvio Berlusconi.
Un trionfo che nasce ancora una volta in un torneo che lascia poco spazio ai pocessi altrui, ma che sempre rende merito ai migliori. Onore al Liverpool, ma questo Milan, questo straordinario gruppo di ragazzi non meritava unennesima beffa dal destino a pochi centimetri dal traguardo. La prima coppa, quella del 1963 a Wembley non si scorderà mai, ma questa datata ancora una volta 23 maggio e alzata ancora una volta nel cielo di Atene rimarrà nella storia perchè la meno attesa e immaginata.
Nessuno può scordare lafa di un luglio affilato che ferisce e che porta preliminari di Champions League ampiamenti evitati sul campo, lettere di ammenda da parte del governo del calcio, giocatori stremati richiamati a pieno servizio. Il clima dellestate ha cambiato la pelle a tutti.
Questo ennesimo trionfo ha insegnato che il Milan è un gioco di squadra, un equilibrio sottile di personalità, coraggio e sudore. La vittoria di questo Milan, che in tanti ad inizio stagione davano spacciato su più fronti, ancora una volta, ha sottolineato quanto un gruppo motivato verso un unico obiettivo possa avere molta più forza di un gruppo di tanti fuoriclasse acclamati sul mercato. Questo Milan, se ancora ce ne fosse bisogno, ha dimostrato di essere più che mai saldo nelle mani di un uomo straordinario: Carlo Ancelotti. Lui durante il ritiro maltese aveva promesso di portare il Milan in finale di Champions e tutti gli hanno promesso fedeltà.
Rapporti umani semplici e spontanei, fortemente voluti e assecondati da un Presidente e un Amministratore Delegato che hanno permesso a tutto il popolo milanista di vivere indelebili emozioni di trionfo.
Un grazie di cuore va poi ad un gruppo di ragazzi fantastici, coadiuvati da professionisti altrettanto unici. Loro hanno dimostrato di avere un carattere e una grinta che non hanno paragoni e sono stati ripagati dei loro sforzi, della convinzione di poter sollevare al cielo questa Coppa.
Quella di Atene è una storia fantastica, finita bene tra tante difficoltà. Una catarsi di una stagione soffertissima con ricordi terribili sempre pronti ad affiorare. Che bello vedere Paolo Maldini alzare la coppa in tribuna come fece papà Cesare nel 63. Che bello vedere il Milan ripulirsi di tanta infamia piovutagli sulle spalle. Nel modo migliore, quello del campo e della passione.
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