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venerdì 25 maggio 2007 - ore 02:38
Ti ha detto niente la mamma?
(categoria: " Pensieri ")
Nel lontano 1991, un Ligabue ancora in forma, impegnato a far bella musica, introduceva un suo pezzo al San Lazzaro sostenendo che esistono vari tipi di facce, tra cui quella da rompicoglioni.
Quanta verità in una semplice affermazione, all’epoca quasi volgare?
Il rompicoglioni, a volte, evolve nella più artistica figura del
coglione.
Il coglione, originariamente pensato come semplice ghiandola da racchiudere, gemellata, nello scroto, si è sempre più spesso diffuso nelle piccole comunità, familiari, di amici, parrocchiali, ad esempio, come elemento di disturbo.
Entra nel suo bel cavallo di troia (un moderno tipo di scroto, sostanzialmente), coperto di luci brillanti e belle impressioni, per poi uscire allo scoperto da semplice ghiandola. Che, però, fuori dal proprio scroto, anziché dare la vita la toglie. Anzi, per dirla in stile bucolico,
te cava ’a vita.
Ci sono però
svariati sistemi per togliersi dalle palle un coglione, perdonate il gioco di parole.
Il primo metodo, e più istintivo, è l’
assegno da cento milioni di sberle.
Da soli o in compagnia, l’atto sportivo dell’insegnare la buona educazione con una buona dose di lividi, escoriazioni e vagiti si è rivelato fin dall’antichità un serio deterrente per la proliferazione dei coglioni. Del resto, spezzandosi, un coglione diventa inabile al ruolo per il quale era stato concepito. In effetti non fa una piega.
La non-violenza, il pacifismo, il quieto vivere, però, a causa di quei guastafeste dei movimenti, delle associazioni umanitarie, dei gandhiani o dei fan di Giancarlo Magalli, hanno rivelato che l’assegno da cento milioni di sberle non è sempre il miglior metodo di soluzione di certi problemi.
Il secondo metodo contemplato dalle enciclopedie di tutto il mondo è quindi, in teoria, più semplice:
il dialogo. Tale modalità di soluzione è spesso, purtroppo, totalmente inutile. Il coglione, generalmente, è in grado di formulare difficilmente frasi di senso compiuto, senza infilarci citazioni di divi del momento o personalità del cazzo (del resto, la vicinanza cazzo - coglioni è salda sin dalla creazione dell’uomo). Quando tale dialogo diventa utile, il coglione diventa antipatico. Se riesce anche una seconda fase di dialogo, l’antipatico diventa sopportabile, e così via, per evoluzioni successive. Purtroppo, o per fortuna, viviamo in un mondo imperfetto e, non potendo cagare fuori Minerve da un’emicrania come Giove, ci vediamo costretti ad assistere ad un’impietosa serie di fallimenti del dialogo. Del resto, un
libero dialogo era auspicato nel 1987 da tale Eros Ramazzotti, del quale molti sostengono
aver pieni i c.Il terzo metodo è
l’indifferenza. Quando il coglione si è avvicinato dietro le quinte della vita altrui, doveva immaginare che "dietro" stanno le feci, con il loro cattivo odore. Per cui l’indifferenza permette al coglione di crescere, di prendere coscienza della merda in cui s’è cacciato. Spesso il coglione, convinto di essersi trasformato in mosca, sguazza nella merda in cui si trova.
Esistono altri sotto-modi di risolvere i propri problemi con un coglione, certo.
Ma, spesso, la soluzione consiste in un miscuglio dei tre fondamentali. Un po’come con i colori.
Pertanto è bene prestare attenzione quando si fa i coglioni con le persone. Ci si può fare molto male. Nel "migliore" dei casi, si finisce nella merda. Nell’intermedio, si finisce per stancare tutti ed essere isolati. Nel peggiore, si finisce rotti.
Le arti dei miscugli insegnano che a me i coglioni non stanno simpatici. Se non nella loro funzione reale, al momento non-riproduttiva. Ma i miei stanno al loro posto. Se qualche coglione vuole far loro concorrenza, si faccia pure avanti. Ma non dica, poi, di non esser stato avvisato.
Sto troppo bene perché le cose mi colpiscano. Al massimo mi sfiorano, ma il raffreddore permette di sentire di meno. Persino la puzza di merda dei quattro coglioni che, giornalmente, in un modo o nell’altro si incontrano.
Anche il raffreddore ha il suo perché.
EVERYTHING STARTS - ATHEBUSTOP
it’s six o’clock I have to walk
along the road that’s leading me to you again
give me your hand and please trust me
don’t talk because silence is so wonderful
first I saw your face
and then your skin
and you were just like me
the first time I saw you on your own
you were a little sad
I used to be happy
and everything starts in the morning
everything starts in the morning
but you.
it’s six o’clock I have to wake up
when the sun will be up
and I’ll be so far from here
we count the stars above our head
we used to live just like friends
don’t deny the truth
first I saw your face
and then your skin
and you were just like me
the first time I saw you on your own
you were a little sad
I used to be happy
and everything starts in the morning
everything ends in the evening
everything starts in the morning
but you
everything starts in the morning
everything ends in the evening
everything starts in the morning
but you.
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