Certe cose fanno schifo! Fanno vomitare! Avete ragione… Ma sbagliate quando l’altezza di un’istituzione come la Chiesa acceca i vostri occhi fno a non vedere le mille sfaccettature che essa contiene in se’.
Ma allora: se qualcuno sbaglia (grosso) cosa facciamo? Prendiamo il prete di paese (che magari si fa un mazzo con estrema onestà in nome della Verità pagando di persona) e lo schiaffeggiamo? Prendiamo il vescovo e gli diamo un calcio nelle palle? Facciamo una sceneggiata durante la messa della domenica sera alzandoci e gridando cazzate del tipo: "anatema su di voi!" A cosa servirebbe?
Se coloro che sulle mura del mio
Centro Parrocchiale in Via Aosta 6 hanno scritto:
“Liberate i bambini. No religione!" accompagnato da una monotona falce disturbata da un arrugginito martello pensano di spezzare le ali al mio sogno di prete… spiacente posso dire che avete proprio fallito il bersaglio!
E’ solo la terza puntata di una saga ormai consunta: dopo le scritte per l’invito a
Giulio Andreotti, dopo l’infamia nei confronti di
Filippo Raciti… adesso la vigliaccheria presenta la terza puntata:
“Liberate i bambini. No religione”.
Vale ancora il detto di Cartesio:
"Cogito ergo sum" o dobbiamo tristemente modificarlo con
"Coito ergo sum".
Perchè se basta un organo per essere uomini, allora diventa tutto spiegabile. Nella mentalità del mondo!
Buona notte!
don Marco Pozza * E’ scritto giusto il titolo!