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Saturday, May 26, 2007 - ore 11:10
La notte, nel giorno di venere.. ma venere dov’è finita?
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Villa Bonin. Mentre parcheggiamo seguono tre macchine tutte
piene di fanciulle... io e baku pensiamo: bene, perlomeno ci
gustiamo gli occhi stasera, ci saranno un bel po’ di ragazze.
Arriviamo prestino e vediamo la gente entrare. Uomini, uomini,
uomini e ancora uomini... ( precisazione per voi amiche fanciulle,
tanti uomini, ma sinceramente non un gran che... ) La gente aumenta,
la pista si riempie, l’ossigeno scarseggia, i babbei che fumano e
bevono in pista si moltiplicano, inversamente proporzionali allo
spazio... mi innamoro selvaggiamente di una moretta... io e baku
stiliamo al volo, con uno sguardo, senza parlare, la classifica
delle tre top vaccone della serata.. su una di loro resta il dubbio..
vista la scollatura alla schiena, ce le aveva le mutandine?
Io e baku con un altro sguardo concordiamo per il no. Nel frattempo
baku si innamora di una bionda di bianco vestita. Fa caldo, c’è tanta
gente, non c’è spazio per ballare, ci sono troppi uomini, e abbiamo
fame. Il dj mette i dischi su cd, che talvolta saltano.. ti compro io
un ipod? dj Baku sogghigna, lui si che ci sapeva fare, vinili e
puntine alla mano... il vocalist è irritante, parla troppo, non
tiene quella cazzo di bocca chiusa per un attimo... mi sembra di
essere in sagra, autoscontri... giùilgetttoneeeeee.........
Alle due e mezza si esce. Piadina dall’abusivo. Giusto il tempo
per eleggere la quarta classificata nella classifica vaccone e per
incontrare una bella moretta anche lei dall’abusivo. Ma se ne va
subito, domani c’è da andare al lavoro al supermarket di noventa.
A chiudere la serata la visione più triste che poteva mettersi
davanti ai miei occhi. Un 430 spider grigio scuro metallizzato,
sogno dei sogni, con al volante un boiler di donna che urlava delle
parole incomprensibili in dialetto vicentino sghignazzando e
ridendo rumorosamente con degli amici. Il minimo e il massimo,
l’uno dentro l’altro. Dovrò togliermi al più presto questa immagine
d’incubo dalla testa. Giusto il tempo di vedere una macchina di
ragazzine scappare dal parcheggiatore per non pagare i due euro
di posteggio, e si viaggia verso casa, inghiottiti dalla strada..
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