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Monday, May 28, 2007 - ore 09:28 Perasto 1797 Napoleone entra nel territorio di Venezia, che si è dichiarata neutrale. Il 17 aprile Verona insorge spontaneamente contro i francesi, innalzando il vessillo di San Marco, sono le Pasque Veronesi. Il 18 aprile, nel preliminare di Leoben, Napoleone dispone a favore dell’Austria del territorio veneto: Venezia perderebbe Istria e Dalmazia. Il 20 aprile la goletta francese Le liberateur d’Italie tenta di forzare il porto di San Nicolò, ma viene salutata da una salva di cannoni del Forte di Sant’Andrea, comandato da Domenico Pizzamano, che annichila il tentativo della nave e ne uccide il comandante Laugier: il veliero viene catturato. Il 1 Maggio, il Maggior Consiglio, per evitare ulteriori sofferenze ai sudditi, accetta la richiesta di Napoleone di modificare la costituzione della Repubblica, mentre si propagano ad arte voci fasulle di congiure e di rivolta. Il 12 Maggio, il Maggior Consiglio si riunisce l’ultima volta, per accettare la deposizione delle insegne da parte del Doge e dei Magistrati; le salve di moschetto dei marinai schiavoni in partenza che salutano la Dominante fanno però temere la rivolta e, 1100 anni dopo l’elezione di Paoluccio Anafesto, il Maggior Consiglio decreta, mancante il numero legale, 512 favorevoli e 20 contrari, la fine della Serenissima Repubblica, che viene dichiarata decaduta in favore di una Municipalità Provvisoria, mentre intanto una vera agitazione popolare cerca di issare nuovamente il gonfalone di San Marco e di riporre sul trono il Doge spaurito, cacciando i fautori della rivoluzione. Il 12 maggio la rapublica cade, ma i suoi territori non vogliono arrendersi ai francesi e austriaci e lultimo gonfalone di san Marco viene ammainato a Perasto (ora in montenegro) il 23 agosto! La devozione della cittadina alla Repubblica di Venezia non venne meno neppure alla caduta di questultima: mentre il 12 maggio 1797 il doge depose le insegne di San Marco, i perastini deliberarono di rimanere veneziani e si ressero in autogoverno fino allarrivo delle truppe austriache. I vessilli veneti rimasero così issati fino al 23 agosto, giorno in cui vennero seppelliti con una cerimonia solenne, lultima della Serenissima, sotto laltare del duomo. Il capitano della guardia, conte Giuseppe Viscovich, nel consegnare il gonfalone veneto ai sacerdoti pronunciò davanti alle milizie ed a tutto il popolo il commovente ed intenso discorso in lingua veneta passato alla storia col titolo di Tu con nu, nu con ti: testo originale: "In sto amaro momento, in sto ultimo sfogo de amor, de fede al Veneto Serenisimo Dominio, al Gonfalon de la Serenisima Republica, ne sia el conforto, o citadini, che la nostra condota pasada, e de sti ultimi tenpi, rende non solo più giusto sto ato fatal, ma virtuoxo, ma doveroxo par nu. Savarà da nu i nostri fioi, e la storia de el zorno farà saver a tuta lEuropa, che Perasto la gà degnamente sostenudo fin a lultimo lonor de el Veneto Gonfalon, onorandolo co sto ato solene, e deponendolo bagnà de l nostro universal amaro pianto. Sfoghemose, citadini, sfoghemose pur, e co sti nostri ultimi sentimenti sigilemo la nostra cariera corsa soto al Serenisimo Veneto Governo, rivolgemose a sta Insegna che lo rapresenta, e su de ela sfoghemo el nostro dolor. Par trexentosetantasete ani le nostre sostanse , el nostro sangue , le nostre vite le xè sempre stàe par Ti, S.Marco ; e fedelisimi senpre se gavemo reputà, Ti co nu, nu co Ti, e senpre co Ti sul mar semo stài lustri e virtuoxi. Nisun co ti ne gà visto scanpar, nisun co Ti ne gà visto vinti e spauroxi! E se i tenpi presenti , tanto infelisi par inprevidensa, par disension, par arbitrii ilegali, par vizi ofendenti la natura e el gius de le xenti, non Te gavese cavà via , par Ti in perpetuo sarave stàe le nostre sostanse, el nostro sangue, la vita nostra. E piutosto che védarTe vinto e desonorà da i tói , el coragio nostro, la nostra fede se averave sepelìo soto de Ti. Ma xa che altro no ne resta da far par Ti, el nostro cor sia lonoradisima tó tonba, e el più duro e el più grando elogio le nostre làgreme." LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
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