La solitudine è la sorte di tutti gli spiriti eminenti: talvolta essi ne sospireranno, ma la sceglieranno sempre come il minore di due mali. [A. Schopenhauer]
Bisogna essere molto forti per amare la solitudine. [P. P. Pasolini]
La solitudine è per me una fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta. Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole. [C. G. Jung]

C’è poco da fare:
più vecchia divento e meno tollero la società, intesa come insieme di individui con i quali, poco o tanto, ci si relaziona nel corso delle proprie giornate... Ora, il fatto di avere, per vari motivi,
moltissime conoscenzee
un’infinità di rapporti, più o meno significativi,
con una moltitudine di persone, non è propriamente coerente con questo mia disposizione d’animo! Non riesco più a sostenere infatti
amicizie ipocrite, false od inutili,
legami superflui e ormai triti,
discorsi vuoti e totalmente stupidi,
uscite inconcludenti solo per “stare in compagnia”,
obblighi nei confronti di chi non mi capisce né stima... non vedo più
nessuna utilità, arrivata alla veneranda età di 28 anni, nello sforzarmi
a passare il mio tempo con persone che non mi trasmettono nulla, solo perché sennò passo per
asociale o comunque per
stronza! Tendenzialmente, sto bene
da sola o con i pochi -e sono veramente pochi!- che mi ascoltano e che hanno qualcosa da dirmi! Per il resto, visto il mio -inutile e masochistico-
impegno civile e sociale cerco di vivere in mezzo agli altri, sopportando,
a piccolissime dosi, questa nostra società...
Sono, insomma, una misantropa sociale!