La cosa più importante al mondo è saper essere autosufficienti. [M. de Montaigne]
Un uomo deve essere un po’ pazzo se non vuole essere ancora più stupido. [M. de Montaigne]

Stamattina, mentre me ne andavo come al solito a zonzo con Taddeo, pensando al mio ormai
consolidato e difficile rapporto col mondo, alla mia
incapacità di adattarmi agli altri esclusivamente per non restare sola e riflettendo su come oggi sia difficile trovare qualcuno su cui poter veramente contare, qualcuno che non ti tradisca, qualcuno coerente a se stesso, perché i più guardano solo e sempre al proprio tornaconto, mi è venuto in mente
Michel de Montaigne, le cui uniche due passioni erano la
verità e la
libertà... E, pensando al suo esempio, alla sua lucidità nell’analizzare la natura umana con i suoi pregi ed i suoi difetti, al suo motto “
Che cosa conosco?”, sono arrivata alla conclusione che la
strada che ho intrapreso, per quanto difficile e spesso dura da sopportare, probabilmente è quella
giusta...
Ci sono sconfitte più gloriose che vittorie. [M. de Montaigne]
Un uomo dotato di grande ingegno non ha perso niente se possiede se stesso. [M. de Montaigne]
MICHEL EYQUEM DE MONTAIGNE (Bordeaux, 1533 – Saint-Michel-de-Montaigne, 1592) è stato un filosofo, scrittore e uomo politico francese.
I
Saggi, nei quali commentando i classici (come Plutarco, Seneca e Lucrezio) Montaigne, con una rara capacità d’introspezione libera da pregiudizi, analizza la condizione umana e la quotidianità, hanno influenzato enormemente la filosofia occidentale. Il suo progetto era quello di togliersi le maschere e gli artifici imposti dalla società per rivelare il suo vero io (
L’argomento del mio libro sono io). Opera senza precedenti per sincerità e introspezione, i
Saggi sono il ritratto di uno scettico, che condanna senza appello le dottrine troppo rigide e le certezze cieche e che è animato da due sole passioni: la verità e la libertà. Studiando se stesso, il filosofo arriva ad accettare la vita con tutte le sue contraddizioni. La condizione umana ideale è per Montaigne l’accettazione di se stessi e degli altri con tutti i difetti e con tutti gli errori la natura umana comporti.