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Wednesday, May 30, 2007 - ore 14:53
NON SO VOI MA IO..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
..non so più cosa fare. Credevo di conoscerle, di capirle, di poterle prevedere...ma mi sbagliavo: le donne restano un mistero.
Ho 30 anni ma a volte mi sembra di averne ancora 15, perché i dubbi rimangono e anzi si moltiplicano. Mi sembrava di aver fatto passi notevoli e avere accumulato ormai un’esperienza tale da poter dire di sapere come sono le donne, e invece mi sto rendendo conto che è una battaglia persa, che son troppo diverse da noi, che tra quello che dicono e quello che pensano ci sono mari e monti, che a volte sono un libro aperto e altre un vaso di Pandora ben sigillato, una scatola nera profumata ma indecifrabile. Arrendermi? No, continuerò il mio frustrante ma prezioso cammino alla scoperta di quel magico e irrinunciabile mondo femminile che tante gioie e tantissimi dolori danno a noi uomini. “Una ze poca, do ze massa. Una morta, una picà drio ea porta” diceva sempre mio nonno (pace all’anima sua). Lo diceva sorridendo, anche perché lui il sorriso ce l’aveva sempre, eppure quel detto popolare mi lasciava perplesso, e pensavo che in casa nostra di donne ce n’erano 3 e che quindi bisognava trovare una giusta sistemazione anche per la terza…tagliata a pezzi e messa nel freezer? o sepolta in giardino? il cane l’avrebbe senza dubbio trovata, però il freezer non era abbastanza capiente. Il nonno propose di uccidere anche il cane. Eseguii.
Non so voi ma io non ci capisco più nulla. Più vado avanti e meno mi sembra di conoscerle. Le donne sono uno splendido, affascinante, sublime, intrigante, irrisolvibile problema. Riescono a ricordare con sbalorditiva precisione dei particolari che a noi sembrano irrilevanti, ripetendo esattamente le parole che tu, ignaro e patetico uomo, hai proferito a tuo danno e pericolo in un qualsiasi lunedì sera di 27 anni fa. E sei automaticamente fregato, perché nemmeno ricordi di aver detto quelle cose ma la sicurezza con cui te le senti ripetere ti danno la certezza che la loro memoria è infallibile, e non puoi difenderti in alcun modo visto che non hai la più pallida idea del contesto in cui hai proferito delle simili frasi. Hai le spalle al muro, puoi provare a difenderti, arrampicandoti per qualche minuto sugli specchi più scivolosi del mondo, mischiando un po’ le carte in tavola, ma tanto lei le ha già girate tutte e cambiarne l’ordine non servirà a granchè se non a farti cadere ancora più in basso in quella buca piena di fango in cui sei già dentro fino al collo.
Per ora mi fermo qui, perché se parlo ancora il fango mi soffocherà.
Chi mi capisce mi lanci una corda, grazie.
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