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Wednesday, May 30, 2007 - ore 15:11
Aspettando Godot
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
And as I climb into an empty bed
Oh well. Enough said."
Vivevo un tempo qualche tempo fa di un tempo tutto mio, che ci si creda o no il tempo si è sciolto. Evaporato. E non è più piovuto.
Ho sognato di sogni insieme a sognatori con ali mozzate a formar scapole, cercato di volare con cemento ai piedi su ali di cera.
Dove sia finito lo spazio che riempivo non è dato di sapere, forse proprio quello spazio non è mai esistito o forse non sono esistito io e altro non sono che un sogno di me stesso, magari al risveglio mi scoprirò morto.
Potreste vedermi come personaggio di un fumetto con baloon vuoti in ogni vignetta cercare tra le strisce l’onomatopea del crack che c’è stato qui. Potreste fare tutta una serie di cose e allusioni ma tanto io non le ascolterò. “Non c’è peggior sordo di chi non voglia sentire” ed io mi son piantato due matite nei timpani da dove non esce più nemmeno sangue: è tutto raggrumato lungo il collo come a formare un fiume che dall’alto scende a terra portandosi via parole e pensieri.
Non è restata traccia di individuo ma solo vuota individualità, con parole prese a prestito vesto giornate da troppo gemelle di uno stesso giorno. Oltre al tempo l’unica cosa che avanza è lo squarcio al fianco che nemmeno con questi due punti ha arrestato il suo incedere.
Vuoto e lontano sembra il mio passato e nessun futuro si costruisce da solo, specialmente in riva al mare: la marea si alza e abbassa.
Ehi, Eilan, perché non mi aiuti come solo tu sai fare?!?!?! Mandami un sms di quelli che fanno capire come sai star vicino alle persone (mi hai mai considerato una persona?). Dimmi qualcosa di poco banale tipo che alla fine ci riuscirò… ahahahahaha, come rido, come mi fai ridere, com’ è bello essere il Joker di Batman…ma vaffanculo va!

Come un omino di pongo mi presento al casting del Celebrity Death Match: << Posso essere un’eccellente spalla per il protagonista. >> dico <<Mi farò riempire di botte!>>
Preso. Mi hanno ingaggiato per la puntata.
Inizia il match, saltello sul posto e ogni tanto tento di scagliare un colpo tenendo sempre la guardia abbassata, il mio avversario riuscirà prima o poi a colpirmi al centro del petto e strappare questa cosa nera che pulsa, portarsi via anche il suo battito asincrono così che io possa vedere cosa mi resta.
Michel ti ricordi?
“…e quando giurerai di sentirti proprio forte,
sarà giunto anche per te il tempo della morte.”
Ehi, sto citando un po’ troppa musica? Ti dà fastidio perché non ho altro da dire oltre questo e Valerio? Non ho mica tutti quei discorsi edotti sui greci da farti. Io non riesco ad improvvisare sulla parola topos.Ma questi sì che sono discorsi da farsi, discorsi da non rinfacciare…wow archeologia virtuale che figoooo mi sento tutto un fremito solo a pensarci. No no, ora ti adegui al mio livello…una bella festa dark! ahahahahahah “Il problema non sono le feste, ma il sapere che non ci sono problemi nell’andare anche se poi si resta”. Ok, andiamo a vederci Il cacciatore di teste di Costa Gravas. E tu ragazza che mi hai regalato qualche ora di pace e serenità, sono in debito con te anche se hai riaperto le finestre sui miei occhi facendo entrare tutto questo vento.
Sognare non fa mai così male come il risveglio, e mi sono risvegliato per l’ennesima volta dopo aver seguito il volo di un gabbiano, incrociando pensieri parole suoni persone e frasi.
“Quello che mi resta dei tuoi giorni
è solo il senso di esser morto.”

"Poi cercarle le cosce
e affondarci le dita
per sapere se è terra
o se è carne avvizzita
resta il prezzo che c’è
da pagare
fratello gentile
Perché questo teatrino
è un massacro banale
e lo scherno il coraggio
d’odiare dei vili
così tu restituisci
il tuo pegno
e ripari il porcile
stanotte
fratello gentile"
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