
MelaNera, 26 anni
spritzina di Padova
CHE FACCIO? sopravvivo
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dentro di me
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me da piccola negli occhi di una ragazzina che piangeva
STO ASCOLTANDO
il cinguettio degli uccelli
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
shorts neri con pois azzurri e canotta nera
ORA VORREI TANTO...
avere il coraggio di ...
STO STUDIANDO...
come sfruttare al meglio Room Arranger
OGGI IL MIO UMORE E'...
meglio che non lo dico...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
2) le persone che ti chiamano al telefono, quasi sempre all'ora di pranzo, e accorgendosi probabilmente di aver sbagliato il numero di tel nn chiedono nemmeno scusa ma riattaccano la cornetta senza dire una parola lasciandoti con una paronoia in testa:"Ma chi cavolo era?"
3) Vedere che tutte le cose della tua vita vanno bene e ..... sentirsi morire dentro
4) Illudersi d'essere diventati migliori di quanto in realtà si è...
5) la mancanza di chi ti capisce al volo...
6) svegliarsi dentro una bara sotto terra solo perche' qualcono non si e' fatto i cazzi sui o semplicemente non e' arrivato a pensare che stessi solo dormendo ...orribile!!!!!
7) dimenticare un evento o una persona che magari ha segnato un momento o anche solo un secondo della tua vita....
MERAVIGLIE
1) I bastoncini di mozzarelline del Gasoline!
2) Sentirti piacevolmente diverso dal mondo intero... unico ed irripetibile..
3) Musica al massimo.....solo musica....dentro di te solo per quel momento nient'altro...te ne fotti.....te ne fotti di tutto.......
4) Aprire gli occhi al mattino e poter dire "sono viva!"
5) sentirsi il suo profumo addosso...
6) L'odore della notte..
7) Le bolle di sapone nelle situazioni più improbabili
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Thursday, May 31, 2007 - ore 11:36
Pirrone
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Pirrone (ca. 360 a.C. - ca. 270 a.C.), filosofo greco di Elide, è normalmente considerato come il primo filosofo scettico ed è il fondatore della scuola nota come Pirronismo; visse in semplicità e morì molto vecchio.
Il principio essenziale del suo pensiero è espresso nella parola acatalepsia, che implica limpossibilità della conoscenza delle cose nella loro intima natura. Contro ogni affermazione, un principio contraddittorio può essere espresso con egual ragione. Secondariamente, è necessario per questo fatto mantenere un atteggiamento di sospensione dellintelletto, o, come espresse il concetto Timone, nessuna proposizione può essere conosciuta come migliore di unaltra. In terzo luogo, questi risultati sono applicati alla vita in generale. Pirrone conclude che, dato che nulla può essere conosciuto, lunico atteggiamento adatto alla vita è latarassia, "libertà dalla preoccupazioni".
Limpossibilità della conoscenza, anche a riguardo della nostra stessa ignoranza o dubbio, dovrebbe indurre luomo saggio a ritirarsi in sé stesso, evitando qualsiasi eccessiva propensione o partecipazione per una attività particolare, e praticando il controllo sulle emozioni, che non hanno fondamento nella realtà e appartengono al mondo delle vane fantasie. Questo scetticismo drastico è la prima e più totale interpretazione di agnosticismo nella storia del pensiero. I suoi risultati etici possono essere confrontati con la tranquillità ideale degli stoici e degli epicurei
La via propria del saggio, diceva Pirrone, è di farsi tre domande. Per prima cosa dobbiamo chiederci cosa sono le cose e come esse sono costituite. Secondariamente, ci chiediamo come noi siamo legati a queste cose. In terzo luogo, ci domandiamo come dovrebbe essere il nostro atteggiamento nei loro confronti. Riguardo a cosa sono le cose, possiamo solo rispondere che non sappiamo nulla. Noi sappiamo solo come le cose ci appaiono, ma sulla loro essenza intrinseca siamo ignoranti.
La stessa cosa appare differentemente a persone differenti, e di conseguenza è impossibile sapere quale opinione è corretta. La diversità di opinioni fra i saggi come fra gli ignoranti, dimostra ciò.
Noi possiamo avere opinioni, ma la certezza e la conoscenza sono impossibili. Di conseguenza il nostro atteggiamento verso le cose (la terza domanda) deve essere la completa sospensione del giudizio. Non possiamo essere certi di nulla, neanche delle affermazioni più banali.
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