
scric85, 24 anni
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Friday, June 01, 2007 - ore 01:24
INIZIAI COSI
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E TUTTO EBBE INIZIO Le entrai dentro piano. In un giorno di sole. Un giorno che avrei reso buio prima che le stelle facessero il loro ingresso nel regno del cielo, e la luna stendesse il suo manto luminoso sulla natura silenziosa, attraverso cui timidi mormorii nascevano piano.
Le entrai dentro senza chieder ne il permesso ne il consenso. Decisi solamente che da quel giorno lei sarebbe diventata la mia dimora, lei il mio rifugio, lei la mia tana, lei il mio nascondiglio, lei la personificazione della mia essenza. Lei.
Lei era felice, lei non chiedeva altro che continuare a vivere. Ma non semplicemente vivere. Lei voleva continuare ad amare gratuitamente, smisuratamente e totalmente l’altro. Il suo angelo.
Ma io la sventrai, ed entrai facendomi padrone del suo corpo e schiava la sua anima.
E da quel giorno lei non fu più la stessa. Vittima predestinata del mio bisogno di rifugio, che in lei trovavo sicuro. Fragile e affranta, solo lei poteva accogliermi, solo lei che ignara, vedeva la vita scorrerle davanti, senza un ma ed un perché.
Spensi la luce dei suoi occhi, tolsi la forza alle sue labbra, non più in grado di decantare l’amore bello, novello, divino, effimero.
Giorno dopo giorno solo sua linfa era per me diventata la mia sete che si placava, il suo cuore la carne che mi saziava, le sue emozioni il dolce che mi riempiva.
E lei non lo sapeva. Ed io ero in lei. Con lei. Sempre. Ovunque. In qualsiasi momento non era sola.
Sua ombra fingevo d’esser, per non apparire troppo invadente. Nella sua vita non dovevo apparire, io ero la sua vita.
....SEGUE...
ERIKA C.
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