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SONDAGGIO: LE SCELTE DELLA VITA : LA PALESTRA


Siete in palestra, avete appena concluso un’ora di appagante squash.
Siete sudati annegati, e al momento di accingervi a fare una meritata doccia vi accorgete di aver dimenticato a casa le mutande per il ricambio!!!!
TERRORE E RACCAPRICCIO!!!
Che fate?

Decidete di rimettere, dopo la doccia, le mutande usate anche se nella fattispecie sono tutte sudaticce.
Decidete, impavidi, di avviarvi verso casa PRIVI di mutanda pur di non mettere su quelle usate
Rinunciate alla doccia, andate a casa putridi imputridendo l’’auto e la giacca, ma avete salvato la vostra igiene intima
Urlate in spogliatoio chiedendo se qualcuno tra i presenti abbia una paio di mutande che gli crescono
Io abitualmente non uso le mutande, non capisco di cosa si stia parlando
Zia cessiyhj ti lovvohhh

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venerdì 1 giugno 2007 - ore 23:00



(categoria: " Vita Quotidiana ")



anche gli studenti di design ogni tanto si stressano...



sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent’ anni portati così,
come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;
come si sente la voglia di vivere
che scoppia un giorno e non spieghi il perchè:
un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos’è.

Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani,
giorni a chiedersi tutto cos’ era, vedersi ogni sera;
ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale,
ogni sera là, a passo di danza, a salire le scale
e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore,
quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore.

Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova,
era tanto potere parlarci, giocare a guardarci,
tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino,
religione del tirare tardi e aspettare mattino;
e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in sentinella,
la città addormentata non era mai stata così tanto bella.

Era facile vivere allora ogni ora,
chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci,
e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell’ epoca nuova,
ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova.
Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo,
ci sembrava d’ avere trovato la chiave segreta del mondo.

Non fu facile volersi bene, restare assieme
o pensare d’ avere un domani e stare lontani;
tutti e due a immaginarsi: "Con chi sarà?" In ogni cosa un pensiero costante,
un ricordo lucente e durissimo come il diamante
e a ogni passo lasciare portarci via da un’ emozione non piena, non colta:
rivedersi era come rinascere ancora una volta.

Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione,
e il peccato fu creder speciale una storia normale.
Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo,
sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo.
E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa;
siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa.

"The triangle tingles and the trumpet plays slow"...

Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d’ estate
con qualcosa di fragile come le storie passate:
forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè
ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me...



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