[Dedicato a Vampire, che mal sopporta l’arrivo dell’estate...]
...
pioggia, umidità e calura, tutto pare avvolto da una
cappa avvolgente e pesante ed una
sonnolenza subdola e tenace si fa strada in me:
clima tropicale oggi. E nella mia mente si affollano i dipinti di
PAUL GAUGUIN (Parigi, 1848 – Atuana Hiva Oa, 1903) che rappresentano
Tahiti, la
Martinica e le
Isole Marchesi...
Colori violenti, una
natura esuberante ed incontrollabile,
corpi opulenti di indigene seminude, un mondo da
favola, dove regnano, all’apparenza, semplicità e serenità, ed
il mito del buon selvaggio che serpeggia latentemente nel mio cervello...
Era alta di statura e il fuoco del sole brillava sull’oro della sua carne, mentre tutti i misteri dell’amore dormivano nella notte dei suoi capelli. [P. Gauguin]
Il primo uomo che, avendo recinto un terreno, ebbe l’idea di proclamare questo è mio, e trovò altri così ingenui da credergli, costui è stato il vero fondatore della società civile. Quanti delitti, quante guerre, quanti assassinii, quante miserie, quanti orrori avrebbe risparmiato al genere umano colui che, strappando i pali o colmando il fosso, avrebbe gridato ai suoi simili: "Guardatevi dall’ascoltare questo impostore; se dimenticherete che i frutti sono di tutti e che la terra non è di nessuno, sarete perduti!". [J. J. Rousseau,
Discorso sulle origini della disuguaglianza fra gli uomini]