STO LEGGENDO
Chuck Palahniuk - Rabbia
HO VISTO

-il mar dei Caraibi
-il mio gatto Bana mangiare la pizza
-le tartarughe marine
-l’arcobaleno dopo la pioggia
-l’autostrada per 9 ore
STO ASCOLTANDO
Divenire - Ludovico Einaudi
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
camicia da notte!
ORA VORREI TANTO...
tornare in puglia
STO STUDIANDO...
-come mantenere lo stesso umore nell’arco di una giornata
-come sconfiggere l’insicurezza
-come insegnare al mio gatto a ballare
-cose che voi umani non potreste mai capire
-come rilassarmi al meglio
OGGI IL MIO UMORE E'...
-altalenante caleidoscopico
-sereno variabile
-curioso spaparanzoso
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) I rimpianti
2) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) RICORDARSI DI NON DIMENTICARE
3) Dormire la mattina
4) Imboressarsi fino alle lacrime senza un motivo!!
5) Vivere l'emozione dei 20 mimuti prima di partire per un viaggio che attendevi da tanto tempo
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Thursday, June 14, 2007 - ore 22:39
Dedicato al fratello blu, il mare
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Testo di Stefy, la cavalletta militante.
"Lungomare E. Mattei - Vieste (FG)
Sono partita per rivedere i posti che avevo conosciuto da bambina. Sono partita con poche cose, una tenda, sacco a pelo, qualche indumento pratico, piatti, un fornelletto da campeggio, l’immancabile moka da tre. Sono partita con Francesca, l’unica persona con cui avrei voluto condividere ricordi e pensieri, e che non aveva molti soldi da spendere, come me. Un lungo viaggio in treno, da Padova a Foggia, di notte, poi altre tre ore di autobus fino a Vieste, la perla del Gargano, attraverso una strada inerpicata tra boschi e rilievi brulli a picco su un mare blu. L’ultimo tratto di strada ed eccola, la cittadina bianca appollaiata sul promontorio, stagliata su un cielo azzurro spazzato dal vento, un vento caldo, secco, profumato, il vento del sud, che ricorda passioni, ferite, pensieri intensi. Il vento che c’ha accompagnato per otto giorni, cullando le nostre notti, accarezzando la nostra pelle arsa dal sole, svegliandoci al mattino dopo una notte passata a dormire in spiaggia per vedere l’alba, trasportandoci da un paese all’altro, noi, i nostri zaini sempre troppo pesanti per le stradine in salita, la nostra sconfinata voglia di scoprire, esplorare, anche la via più isolata, la casa più nascosta dove un anziano signore dipingeva l’immancabile fratello blu canticchiando vecchie canzoni. E’ la poesia dei posti di mare, che invecchiano e diventano sempre più belli, come le persone che li abitano, dopo tanti anni le stesse, nonostante le rughe, i capelli bianchi, la vita li sferza, come il mare che si infrange sugli scogli e li modella poco a poco, li consuma anche, ma il loro cuore, quello no, quello resta vivo, il cuore vivo di una terra che muore e rinasce ogni giorno, senza fine, e non perde mai la sua eterea bellezza."
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