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![]() EDDY ROTH, 23 anni spritzino di DUBLINO_LUNATRIX CHE FACCIO? cago pepite Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO le migliori gaffes di gesù lino banfi,l’autobiografia da ubriaco HO VISTO scrubs STO ASCOLTANDO ![]() SPOSA IN ALTO MARE ![]() merdamaro ABBIGLIAMENTO del GIORNO ![]() faccio schifo ORA VORREI TANTO... tecnogroup buonasera STO STUDIANDO... freak antoni OGGI IL MIO UMORE E'... INNERVOSITO DA COTANTA COTENNA ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: chickfit nekro BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Saturday, June 16, 2007 - ore 11:38 E LA PUBBLICO E QUA E LA, E SI LAVORA CAZZO Asettico. Artificiale e confuso. Ero all’altare dell’artefatto. Seduto su piedini di cristallo e canfora. Nessuno mi versava da bere. Nessuno mi imboccava frutta. Nessuno mi notava. Sotto al neon palesemente freddo c’ero io. Dietro una scrivania flessibile. Ottone? no,pura plastica bianca. Bianco anche io. I miei pori erano dilatati e neri,l’unico contrasto col mondo di plastica che mi ero confezionato con minuzia. Non un cinguettio. Non un rumore umano. Non un vento naturale. Dai bocchettoni glaciale aria mi pungeva le caviglie nude. Un dottore mi indicava ai suoi colleghi. Stupefatto? Per niente. Un volto di cera e denti. La scatola cranica ben in vista a progettare misure che non dovevo sapere. Neanche x finta. La voglia di fumare era duplicata. Nessuno si sognava un incubo così candido. L’inferno dei deboli è il rinnegarsi. L’inferno ora erano i miei occhi. Ma del resto non potevo nemmeno piegarmi. Troppi occhi vitrei,senza espressione, nemmeno indifferenza. Volevo bruciare in quell’inferno. Ma il calore era dato nemmeno dal mio alito. Ormai mi ero costruito una tomba senza volerlo. L’INCONTRO COL MITICO GREZZO tre bei ragazzi ![]() ![]() ![]() friuei. io con te vorrei essere già sull’autostrada ![]() glenn ross proteggimi ![]() sei sexy ![]() Era lì su quel piatto. Tutto il fegato che hai avanzato. Ne ho strappato con le mie mani un altro pezzo. Ti ho reso sterile. Con queste dita ho accecato tutta la mia vita. Ho disintegrato senza volerlo tutto. Lo specchio è rotto a metà. Mi guardi dalla tua prospettiva. Sento una fitta del tuo odio che mi fa vacillare. Le luci sono troppo forti. Le tue parole mi fanno cadere. Col volto a terra,senza problema di dolore. Giaccio coi denti frantumati,la personalità insanguinata,il mio eco è finito. Mi sento falso quando non lo sono mai stato. Le parole erano cera calda.Son ancora lì. Più vive che mai. ormai marmo implasmabile. Coi pugnali ho giocato a dama da solo. Vorrei averne uno dentro la gola x occludere tutto il dolore che ho provocato. Sento un cappio che si avvicina a tempo di salsa,vuole me ed il mio collo,e la mia anima e i miei sentimenti. Vuole tutto ciò che ti ho detto. In giornate condite da lacrime Le lacrime non finiscono con una carezza. L’assassinio è appena cominciato. E questa volta quello col coltello sulla tua gola,volente o nolente, son stato io. la morte.il giullare.la fierezza ![]() puttana sovietica ![]() alla corte del tedio ![]() ri-detta ![]() ![]() ![]() Finalmente potevo graffiare il cielo. Avevo le ginocchia scavate dall’orrore. Ero ancora troppo stupido x rigettare un invito come quello. Mi accesi fulmineo,senza pretesa alcuna,una sigaretta, seduto sul cemento bollente di mille ciminiere. voci mi stupravano,fottevano la mia ingenuità con dovizia di particolari. Al mio fianco c’era solo il pensiero di non avere mai avuto ciò che si pensa di aver avuto. Anche solo x un singolo minuto illusorio. Sapevo che la porta si stava chiudendo dietro di me. Forte. Ma quel battito improvviso fece sussultare più di una luce al soffitto. Io ne restai abbacinato e impaurito. Solo i tuoni che arrivavano da est mi coprivano di una gioia ebete. Malcelata. Ero vittima dei miei stessi riflessi, non avevo più voglia nemmeno di pensarmi uomo si signora. le stanno facendo na foto. è italia uno "italia corrotta non c’è spazio e chi rimane ci succhia il cazzo" ![]() ![]() i cinesi sanno come divertisri la domenica pomeriggio ![]() il signor nando prix mentre si lava le orecchie il lunedì mattina prima di andare a lavoro. "non avere il cervello mi aiuta in questa operazione" ha detto il signor nando inalando tomaina ![]() MORIRE ARSI LEGGI I COMMENTI (20) PERMALINK |
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