
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Sunday, June 17, 2007 - ore 13:59
Week-end-Ismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Week-end alternativo, finalmente. Finalmente novità, finalmente facce nuove, finalmente cose nuove, finalmente musica nuova.
La
birra invece no: cambia marca, ma rimane un punto di riferimento. Una di quelle cose che ti fanno sentire a casa ovunque.

Il
giovedì sera casalingo si trasforma in un’uscita di un’ora e mezza, giusto per far prendere un po’ di aria al mio necessario cellulare nuovo e alla mia
“nuova si fa per dire” autovettura. Abbiamo preso possesso di una Nissan Micra del 2001, in ottime condizioni ma senza aria condizionata, che non infastidisce con gli ultimi rumori della Saxo ma non ha l’autoradio. E quindi viaggi silenziosi, in ambo i significati. Che è un bene e un male insieme.
Parlerò separatamente di quanto mi donano addosso una macchina rossa e un cellulare rosa.
Venerdì sera dalla Nea a salutare il buon Lele che parte, e se ne va a vivere a Barcellona. Mi spiace perdere un volonteroso cameraman e un simpatico amico, ma sono allo stesso tempo molto felice di avere un utile contatto a Barcellona, città che non ho mai visto – e credo di essere rimasta l’unica italiana che non è mai stata a Barcellona. Quindi la partenza di Lele è un bene e un male insieme. Come la Micra, come il mio cellulare nuovo che è bellissimo, ma ha un sacco di funzioni che non ho intenzione di imparare a usare, e quindi tutti credono che io mi sia tecnologizzata e invece è solo che mi piaceva com’era fatto. E il mio piccolo iniquo cellularino giace in stato comatoso in un cassetto. Da usare come piano di riserva.
Stessa sera piacevole concerto incorporato degli
Ska-J e spiacevole incontro con Luna Rossa. Chi ha orecchie per intendere. Sembrava il giusto coronamento di una brillante carriera di Cupido, e invece è stato un fallimento. La promozione me la posso scordare.

Questo
sabato doveva essere una giornatina del cavolo: la Dany doveva essere all’Heineken, la Fede al torneo, Maury a lavorare al Media e quindi la Silvia a casa, mestamente e tristemente. Invece all’ultimo la Silvia ha recuperato un carinissimo lavoro in un centro commerciale a distribuire ciliegie ai clienti.
Me ne sono stata per 4 ore pomeridiane in un giocoso gazebo di paglia all’interno della galleria che conduce ai negozi, e per 4 ore ho lavato e regalato ciliegie. Ho fatto un solo errore: assaggiarne una. Si sa poi come finisce con le ciliegie. Ne avrò mangiate quante, una ventina dai.
Alcuni passanti sono riusciti a rifiutare il mio dono. Rifiutare ciliegie? Ma sei matto? Un panciuto signore mi ha sorriso e ha rinunciato alle mie ciliegie dicendo
“no posso, grassie istesso, ma e me move”. Grazie, è un importante ragguaglio. Una bimba invece mi ha consigliato di
“non mangiare gli ossi delle ciliegie se no fai la cacca dura”. Grazie, anche questo è un importante ragguaglio. Terrò presente. Positivo perché ho mangiato un sacco di ciliegie, le prime dell’anno (mi sono dimenticata il desiderio…) e ho guadagnato bei soldini, negativo perché mi è venuto un po’ di mal di schiena, con quell’aria che mi batteva sulle spalle. Sabato prossimo per il melone mi organizzo meglio, seggiolina e maglioncino, tiè.

E ora la
domenica, sorprendente domenica. Stasera andremo a mangiare la fortaja rognosa a Monfumo con gli amici del gruppo di Maury, e si prospetta una cena da leccarsi le dita. Stamattina invece, che doveva essere la mia mattinata di relax, ho ben pensato di andare a fare un giretto in bici con la Dany fino in centro. Caffè, brioche, movimento. E shopping. Lei e quella sua maledetta shopping mania. Alla Dany è stata trasmessa geneticamente dalla sorella, a me l’ha attaccata lei. Contagiosa e pericolosa. Ho preso una canotta e degli orecchini. Inutili, acquisti assolutamente inutili. Ma bellissimi.
E tra l’altro, fare shopping porta buon umore, così si vive meglio, si mangia meno, i morosi non si sentono frustrati e il mondo prende tutto un altro colore.
Rosso, come il conto che tra poco avrò in banca. Ma che bel rosso…
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