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io ho sempre tentato... "



















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ORA VORREI TANTO...



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Wednesday, June 20, 2007 - ore 10:59



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Accorata, illusa serenità, è una bell’apostrofo tra una giornata e l’altra, un po’ come parlare di niente o osservare parole di un discorso e sembrare distante…che alle volte il linguaggio non lo ascolto semplicemente come gocce scivolate per inerzia su n tavolo in pendenza verso l’udito, le immagino le solidifico, si condensano e allora le guardo in piedi tra me e chi mi sta parlando, non sono distratta, direi rapita.
Punti cardine forse spiegati.
E ancora posizioni da prendere, in un modo o nell’altro nell’argomentare una tesi la si deve pur sostenere…ma si fa fatica a sostenere qualcosa in movimento, su un’altalena che andando su e giù inevitabilmente ti sposta le prospettive.
L’estetica, sarei tutto sommato per la concatenazione simbolica e l’armoniosa proporzione che concilia memoria gusto morale (assenza della morale, s’intende) in una sola forma che per lo più s’intuisce e ti cade addosso semplicemente come un vecchio vestito prezioso, senza ulteriori spiegazioni che non siano la semantica delle stesse cuciture…ma la funzionalità mi richiama, frastornata esigenza di non cadere e di non crollare nella vita quotidiana, uno stuzzicadenti dritto sarà pur meno bello, ma a quanto pare, e non lo dico io, regge molto di più gli umori di uno inclinato al piano dei pensieri, che sembrerà un po’ più bello, ma cede.
Allora mi riscopro un po’ funzionalmente esteta, con qualche frattura verso l’esterno…scopro che l’esteta non dovrebbe preoccuparsene e farsi crollare con un mood estetico, senza farsi influenzare dello spazio circostante, senza perdersi i paure di edifici adiacenti…
Mi preoccupa la fenomenologia di un viso che non posso controllare e i visitatori che ne apprezzano i lineamenti e fanno confronti e mi preoccupa il ricorso alla funzionalità quando non posso più sopportare e supportare l’estetica delle cose.
E allora al via costruzioni di edifici con gli stuzzicadenti dritti e anche simbolici…ne escono ricami di viso complessi ma che saltano agli occhi in maniera istantanea e semplice e forse lontanamente sereni…che la serenità va nascosta preservata quasi sublimata.
Ho vaneggiato come al mio solito riuscendo ad essere comprensibile come un ornitorinco.
(Tiz mi porterai ancora in giro con te?)
Misia dans le musée


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