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![]() jijotdl, 30 anni spritzino di Todo el World CHE FACCIO? Mi arrabatto Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E’ tempo di morire. STO ASCOLTANDO I silenzi che ho trovato, Il respiro calmo di chi mi sta serenamente vicino... ABBIGLIAMENTO del GIORNO Pantacollant e infradito ORA VORREI TANTO... Ho già quello che vorrei tanto, anzi no, questo: ![]() STO STUDIANDO... come sopravvivere per almeno i prossimi 25 anni... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) sentirsi dire, a freddo, da un Amica: Per fortuna non ne esistono molti come te... perchè altrimenti non ti si potrebbe apprezzare. e commuoversi 2) Anche oggi aver aperto gli occhi per svegliarmi in questa giungla e con un gran sorriso aver dato inizio ad una nuova guerra , perchè quando il gioco si fa duro, i duri sorridono..... 3) fare l'amore con una persona speciale e sentire i brividi...poi avere la sua testa sulla tua pancia e accarezzargli i capelli! 4) ..quelle notti che sembrano non finire mai in compagnia dei due amici che contano di più, in cui la stanchezza non si fa sentire e allora per fermarti "qualcuno" si è inventato l'alba... 5) Perdere a DAMA ETILICA (vodke al posto delle pedine!) 6) La carbonara! |
Tuesday, June 26, 2007 - ore 12:08
Citrus aurantifolia Da Wikipedia, l’enciclopedia libera. Citrus × aurantifolia Classificazione scientifica Regno: Plantae Divisione: Magnoliophyta Classe: Magnoliopsida Ordine: Sapindales Famiglia: Rutaceae Genere: Citrus Specie: C. × aurantifolia Nomenclatura binomiale Citrus × aurantifolia La limetta (nome scientifico Citrus × aurantifolia), conosciuta anche come lime, è un agrume del genere Citrus, nella famiglia delle Rutaceae. Si tratta probabilmente di un ibrido tra il cedro ed il limone, ma gli esperti non sono tutti d’accordo sulla sua origine. Prevale comunque l’opinione che la limetta sia stata ottenuta con ibridazioni ripetute tra vari citrus e forse anche con fortunelle, fino al raggiungimento di questa frutto dalle caratteristiche peculiari durature nel tempo che hanno permesso di annoverarlo come specie a sé stante nel genere dei citrus. Descrizione La limetta è un alberello di 4-5 metri di altezza. I frutti sono piccoli, ovali o rotondi, dalla buccia sottile; per un chilogrammo di peso ce ne vuole una trentina. Se vengono lasciati a maturare sull’albero, assumono un colore giallo fino a leggermente arancio, ma solitamente vengono colti ancora verdi, quando offrono il massimo del gusto e sono anche più succosi. La polpa è profumatissima e molto agra, in quanto contiene fino al 6% di acido citrico. Può fruttificare tre volte all’anno. A differenza di tutti gli altri citrus che sono piante subtropicali, la limetta preferisce il clima dei tropici. Ecco perché è l’unica quasi sconosciuta nel Mar Mediterraneo (tranne in Egitto). La sua patria è la Malaysia e l’India, donde veniva copiosamente esportata verso l’Inghilterra per i fabbisogni del personale imbarcato, in quanto era l’unico rimedio conosciuto per la prevenzione dello scorbuto. A tutt’oggi una parte dei "docks" londinesi viene chiamata Limehouse, a ricordo dei magazzini di questo prezioso frutto che vi si trovavano all’epoca. Oggi la limetta viene coltivata principalmente nel Sudest asiatico, in Messico, nell’America Latina e nei Caraibi. Il lime spesso viene confuso con il limone o talvolta considerato come la traduzione in inglese del termine limone. In realtà non è lo stesso agrume pur appartenendo alla stessa famiglia. Varietà Come accennato, la limetta non si coltiva in Europa, ma è ben introdotta nelle Americhe. Negli USA se ne conoscono molte varietà, ma bisogna dire che si tratta perlopiù di errori nella denominazione, il che spesso crea un po’ di confusione. L’unica limetta originale non ibridata è la Citrus x aurantifolia che i Portoghesi portarono in America nel sedicesimo secolo e da allora viene coltivata in Messico ed in Florida. Purtroppo, nel 1992 molte piantagioni furono irrimediabilmente distrutte dall’uragano Andrew. Limetta Limetta Una varietà molto nota è la Citrus x limetta, molto robusta e simile al limone, ma non tanto agra e anzi di gusto assai piacevole. Fa parte delle limette dolci e viene coltivata ormai solo in Italia, dato che la produzione californiana è stata recentemente abbandonata. La Citrus x latifolia è una varietà di limetta dai frutti ovali, un po’ più grandi e molto gustosi. Al momento è l’unica varietà prodotta dagli USA, e viene coltivata in California. La vera limetta dolce è la Citrus x limettioides che si coltiva in India, Palestina ed Egitto. Il suo frutto è assai succoso e praticamente privo di semi, ma il gusto non è molto gradito, in quanto troppo poco agro. L’acidità di queste limette infatti, alle volte non raggiunge neanche lo 0,1%. Da menzionare anche il Citrus x limonia che non è una limetta, ma un ibrido tra il limone ed il mandarino. È comunque molto simile alle limette, tanto da esser conosciuto come mandarin lime. Si coltiva in India, California e Australia, principalmente per la produzione di marmellate che si dicono più gustose delle confetture di arancio. Usi La limetta viene coltivata soprattutto per la produzione dell’olio essenziale che si ricava dalla buccia. L’essenza è infatti molto simile a quella del limone ed è molto apprezzata nell’industria dei profumi e dei detergenti, ma il maggior impiego è riservato all’industria alimentare per la produzione di bibite analcoliche. Esistono anche molte piantagioni di limette che producono solo piante a scopo ornamentale, trattandosi di pianta sempreverde come tutti i citrus, ma che in condizioni favorevoli fiorisce tutto l’anno. Anche i suoi piccoli frutti colorati sono molto pittoreschi, soprattutto perché rimangono sul ramo a lungo assieme ai fiori del raccolto seguente. La limetta viene raramente consumata come frutto fresco, ma è molto usata in cucina, anche come valido sostituto del limone. Il succo viene aggiunto soprattutto alle macedonie di frutta ed ai frutti di mare, e molto spesso in combinazione con il curry. Mentha Da Wikipedia, l’enciclopedia libera. ![]() Menta Classificazione scientifica Regno: Plantae Divisione: Magnoliophyta Classe: Magnoliopsida Ordine: Lamiales Famiglia: Lamiaceae Genere: Mentha Specie La menta (genere Mentha) è una pianta erbacea perenne, stolonifera, fortemente aromatica, che appartiene alla famiglia delle Labiate (Lamiaceae). Cresce in modo massiccio in tutta Europa, in Asia e in Africa e predilige sia le posizioni in pieno sole che la mezza ombra, ma può resistere anche a basse temperature. Molto conosciuta già dal tempo degli egizi e dei Romani, veniva usata da Galeno come pianta medicinale. Descrizione La menta, secondo la specie, è un’erba alta da qualche cm a poco più di un metro, con steli eretti e radici rizomatose che si espandono notevolmente nel suolo. Le foglie sono opposte e semplici e nella maggior parte delle specie sono lanceolate e ricoperte di una leggera peluria di colore verde brillante. I fiori sono raccolti in spighe terminali, coniche, che fioriscono a partire dal basso verso l’alto. I singoli fiori, simpetali e irregolari, sono piccoli, di colore bianco, rosa o viola; la corolla, parzialmente fusa in un tubo, si apre in due labbra, la superiore con un solo lobo, l’inferiore con 3 lobi disuguali. La fioritura avviene in piena estate e prosegue fino all’autunno. Il frutto è una capsula che contiene da 1 a 4 semi. Sistematica Il genere Mentha comprende 20-30 specie, la cui sistematica è complicata dalla presenza di diversi ibridi naturali. Le specie presenti in Italia allo stato spontaneo sono: * Mentha aquatica * Mentha arvensis * Mentha pulegium * Mentha requienii (solo Sardegna e Arcipelago Toscano) * Mentha rotundifolia * Mentha silvestris * Mentha spicata o viridis (inselvatichita) Coltivazione Di facile coltivazione, predilige una zona poco ombrosa e umida. La moltiplicazione avviene per talea, oppure per divisione dei cespi, a fine settembre. Alla base della pianta si formano degli "stoloni" da cui hanno origine nuovi germogli che verranno usati per rinnovare le colture. Se coltivata in zone di scarsa umidità, la pianta guadagnerà in ricchezza di essenza ma perderà in sviluppo. La pianta della menta è facilmente attaccata da funghi parassiti (Puccinia menthae); i suo steli e le foglie si riempiono di rigonfiamenti e puntini rossastri che poi si evolvono in macchioline nerastre, le piante infette vanno eliminate e bruciate. Viene, inoltre, attaccata dalle lumache che ne sono ghiotte. La raccolta della menta viene fatta quando la pianta è completamente fiorita e portata nelle apposite distillerie, mentre per uso domestico viene essiccata in luogo fresco e arieggiato. Specie coltivate * "Mentha aquatica" - cresce in Italia allo stato spontaneo in zone umide, mentre in Germania viene coltivata per produrre un’essenza commercializzata col nome di "Menta germanica"; i fiori sono globosi e sbocciano da giugno a settembre. * "Mentha arvensis" - ha foglie che posso raggiungere anche 4 cm di larghezza, cresce spontanea in Toscana e Abruzzo e viene invece coltivata in Cina e Giappone. * "Mentha citrata" o "Mentha bergamotto" - è una pianta che raggiunge i 30 cm. di altezza con foglie molto scure ed un profumo rinfrescante, ha fiori color porpora e foglie color bronzo; cresce in Europa. * "Mentha gentilis" - ha foglie e stelo molto pelosi e fiori color porpora. * "Mentha aurea" - con foglie striate di giallo * "Mentha piperita" - originaria dell’Inghilterra, è un ibrido tra la mentha acquatica e la mentha viridis ed è tra le più conosciute della sua specie. Ha foglie color verde intenso, con sfumature porpora lungo il fusto, e per questo si distingue in menta bianca o menta nera; ha i fiori a spiga campanulati e può raggiungere fino a un metro e mezzo di altezza. Molto diffusa in Italia settentrionale, da essa si estrae un olio molto usato nelle industrie dolciarie ed in farmacia. * "Mentha pulegium" detta "mentuccia" in alcune zone, da non confondersi con la nepetella - non più alta di 40 cm. ha foglie ovali, piccole e vellutate, i suoi fiori che corrono lungo tutto lo stelo sono di colore bianco o giallo ed è diffusa in tutta Italia in due qualità: "erecta" che cresce lungo le strade o nei fossi e "tomentosa" che cresce in ambienti aridi. * "Mentha requieni" - dalla pianta piccolissima (tra i 3 e 12 cm.), molto nota in Corsica e in Sardegna, ha le foglie piccole e tonde e fiori color malva. * "Mentha rotundifolia" - o mentastro, cresce in cespugli e ha foglie piccole e rotondeggianti con peluria biancastra, i suoi fiori sono piccoli e di color bianco o porpora, pianta spontanea che cresce in Europa. * "Mentha longifolia" - ha foglie ovali, un’altezza tra i 40 e gli 80 cm., i fiori sono a spiga di color bianco o rosa, spontanea in tutta Italia. * "Mentha spicata" (menta romana) - ha steli rossastri, foglie lunghe e fiori rosati; molto comune e tra le più coltivate in Inghilterra. È una varietà della "longifoglia" ha foglie ovali allungate, dentate, i fiori sono a spiga molto allungata e di color porpora, coltivata in America Settentrionale ed in tutta Italia, cresce quasi esclusivamente in luoghi umidi. * "Mentha viridis" sinonimo di M. spicata. Proprietà e usi Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi il disclaimer * In medicina ha funzioni di digestivo, stimolante delle funzioni gastriche, antisettico ed antispasmodico, tonificante; si possono preparare decotti e infusi. * Secondo alcuni, sarebbe sconsiglibile assumerla di sera perché potrebbe causare disturbi del sonno. * È da evitare nel caso si stia facendo una cura omeopatica perché riduce l’assorbimento dei farmaci omeopatici. * In cucina si usa nelle zuppe, nelle salse, nella carne, in special modo per cucinare l’agnello, per preparare liquori, sciroppi, caramelle. Le caramelle alla menta sono largamente usate per il loro gusto e per la loro capacità di rinfrescare l’alito e lenire il mal di gola. * Dalla menta si estrae il mentolo, che è un ingrediente di molti profumi, cosmetici, medicinali e viene usato persino per aromatizzare le sigarette. * Va notato che queste proprietà sono limitate ad alcune specie di Mentha. Altre specie, p.es. la Mentha pulegium, contengono sostanze velenose. Curiosità Secondo la leggenda, la menta prende il nome dalla ninfa Minthe o Myntha, amata da Plutone, che venne trasformata in pianta da Proserpina. Saccharum officinarum Da Wikipedia, l’enciclopedia libera. Canna da zucchero Saccharum officinarum Classificazione scientifica Regno: Plantae Divisione: Magnoliophyta Classe: Liliopsida Famiglia: Poaceae Genere: Saccharum Specie: S. officinarum Nomenclatura binomiale Saccharum officinarum La Saccharum officinarum (volgarmente noto come canna da zucchero) è una pianta tropicale appartenente alla famiglia delle Poaceae. Originaria del sud-est asiatico, può essere usata come alimento immediato, estraendone il succo attraverso spremitura, oppure come dolcificante. Descrizione Pianta simile alla canna comune (Arundo donax), ha midollo molto dolce e succoso. La sua moltiplicazione avviene per talea e per questo motivo i frutti che dà sono molto rari. Le foglie sono molto lunghe, lineari e scabre ed il fusto principale è un rizoma sotterraneo da cui si estendono più fusti cilindrici, nodosi e flessibili che possono essere alti fino a 3 o 6 m e con diametro di 2-7 cm. La canna da zucchero cresce soprattutto nelle regioni tropicali dell’America centrale (specialmente a Cuba) e dell’America meridionale. Utilizzo economico Dagli anni novanta la produzione dello zucchero di canna registra una fase di surplus che si ripercuote sull’andamento dei prezzi. I maggiori produttori di canna da zucchero sono ubicati in America Centrale e in America meridionale nonché in Asia: * India * Brasile * Colombia * Cina * Cuba * Messico * Guatemala * Thailandia * Pakistan * Argentina * Giava * Hawaii * Santo Domingo * Haiti * Porto Rico * Perù * Guyana * Bolivia Come potete constatare non è scritto da nessuna parte che ste robe abbiano effetti collaterali..... COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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