
BATTISTI, 29 anni
spritzino di SCHIO
CHE FACCIO? Studio per la Laurea Specialistica in Scienze dell
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Arriverà un momento che l’uomo e la sua canzone si fermeranno da qualche parte a prendere fiato,quando ad esempio,saranno troppo vecchi per poter sopportare la perdizione di un amore così grande.Allora penso che faranno un viaggio nella campagna fino al Cinema Centrale.Troveranno naturalmente che il cinema non c’é più,come non ci sono più la notte buia e il talco borato Paglieri e molte altre cose....Né i molti cambiamenti né ciò che é rimasto turberanno minimamente l’uomo e la sua canzone.A loro basterà essere lì,più o meno dove si sono incontrati....e lì l’uomo compirà il gesto che ha coltivato racchiuso dentro di sé.Canterà a voce spiegata.Intonerà per il cielo sopra di lui e per i clienti del supermercato la sua canzone d’amore "...é stata una vertigine tenerti stretta al cuor or ti dirò lasciandoti scusami scusami ancor.."E nel volgere dell’unica strofa che ha mai conosciuto,lui e la sua amata si saranno già ricongiunti in quel perduto mare oltre l’orizzonte da dove un giorno sono venuti,ognuno per la sua strada,solo per incontrarsi.(Maurizio Maggiani-é stata una vertigine)
HO VISTO
Il Divo, Giro di Vento, La ragazza del Lago, Un filmato di Video Art musicato e su un fumetto di Art Spiegelmann sull11 settembre, The Prestige
STO ASCOLTANDO
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ORA VORREI TANTO...
Dopo i sudati studi fare un po di vacanza...
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OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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Wednesday, June 27, 2007 - ore 13:31
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dal discorso di Veltroni tenuto al Lingotto di Torino del 2000 in occasione del Congresso Ds di cui era segretario e che ho inserito come collegamento nel messaggio precedente estraggo un passo che ha attirato la mia attenzione in cui Veltroni spiega la scelta di tenere il congresso a Torino. Torino dove stasera alle 17:00 terrà anche il discorso con cui si candiderà come Segretario del Pd. Torino che costituisce, dunque un legame un filo sottile tra i due discorsi.
Ecco perchè nel 2000 sceglieva Torino:
"Torino è uno snodo simbolico nel quale si intrecciano tante delle contraddizioni con le quali la nostra ricerca di identità si confronta e si scontra in questo passaggio di secolo.
Torino è una delle capitali del Nord, quel Nord Italia nel quale il cambiamento sociale e culturale è stato più rapido e accentuato ed ha portato con sé anche la crisi del nostro tradizionale insediamento politico ed elettorale.
Potremmo dire che Torino è il simbolo della modernità come problema per la sinistra e come sfida a ripensarsi, a ricollocarsi in una società profondamente e rapidamente mutata.
Torino è la fabbrica fordista che diventa centro congressi, la società industriale che diviene società dei servizi, la grande impresa che affronta nuove sfide, la piccola che cresce.
Torino è il confine che diventa connessione, nel nuovo quadro di integrazione europea, con la moneta unica e la libera circolazione, dopo Maastricht e dopo Schengen: un cambiamento epocale, del quale non esalteremo mai abbastanza il valore e del quale iniziamo a intravedere i caratteri problematici, di sfida, di riposizionamento strategico dei sistemi economici e sociali, regionali e nazionali.
Torino è uno dei luoghi privilegiati della nostra memoria collettiva, la memoria di questo Novecento della quale la sinistra è stata gran parte.
E la città di Gramsci e di Gobetti, di Einaudi e di Frassati, di Bobbio e di Foa, la città del cardinale Pellegrino e della sua lettera "Camminare insieme",la città di straordinarie esperienze concrete di solidarietà come quelle del Gruppo Abele di don Luigi Ciotti o, per altro verso, del Sermig di Ernesto Olivero. La città nella quale le culture che costituiscono ed alimentano la nostra identità, le culture che sono ormai dentro e parte di ognuno di noi, affondano profonde e robuste radici.
Torino, dunque, come simbolo della modernità."
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