1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
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Thursday, June 28, 2007 - ore 02:50
Ch-ch-ch-ch-changes
(categoria: " Pensieri ")
C’è un omino con pochi capelli in testa, nel suo studio le foto dei figli, tanti libri, di cui molti sui funghi. Questo omino è giovane, ma non ci sente benissimo, bisogna parlargli a voce alta. Tutto ciò che non ha come udito lo trova nell’occhio. Suo ed altrui. Ti guarda, con o senza strumento dedicato e ti dice ciò che sei, ciò che hai, come vivi.
Ti dice che soffri di reflusso due mesi prima che te lo dica una telecamera infilata in gola. Ti dice come prendi le cose che ti sbattono intorno o contro le quali vai a sbattere. Ti dice anche ciò che sai bene ma non hai il coraggio di ammettere a te stesso.
E, per dirla tutta, le cose le dice bene, senza mezzi termini. Se è vero che per star fuori dai problemi bisogna scrutare le mani, e non le facce, delle persone, è anche vero che c’è un mondo fantastico in quei pochi millimetri tra l’occhio ed il cervello.
Probabilmente questa persona non legge il tuo cervello. E’più facile che sia il tuo cervello a stamparsi sul tuo occhio per chiedergli aiuto.
Questo omino non prende una lira. O, meglio, ti fa comprare prodotti per stare meglio che fanno il loro lavoro, ed una mezz’ora di consulto e la ’terapia’ di due mesi costano meno di un’ora da me fatturata a un mio cliente.
Questo omino vive felice, tra i suoi libri sui funghi e la gioia che mette addosso a chi lo incrocia, lo abbraccia per avergli ridato la vita, ad esempio dopo che, facendosi il culo a chiamare cinque specialisti, dice ad un uomo che non ha un tumore ma segni di una vecchia polmonite.
Io credo davvero che tale omino viva felice. E penso proprio se lo meriti, se con qualche piccolo passo ha trovato la sua via, quella strada non chiusa dove accompagnare per mano chi si perde. Forse come un prete silenzioso di periferia, o un operatore di comunità terapeutica con il sorriso di fronte agli insulti di chi è uscito dal rettilineo del buon costume.
E non me ne frega più niente dei commenti idioti. E non me ne frega più niente dell’esibizionista a cui rode. E non me ne frega più niente dei grandi palchi delle persone false e opportuniste. E non me ne frega più niente di dodici milioni di cenni a facce inutili.
Ed apprezzo di più la birra, quando è piccola e fresca, e magari ne ordino una seconda. Ed apprezzo di più certi rituali, se diventano momenti da ricordare. Ed apprezzo di più gli odori, se sono chiusi in una stanza fuori dal chiasso del resto della mia vita. Ed apprezzo di più due occhi da guardare per stare bene.
(Postilla: le cose riflettono lo spirito di chi le crea. E, Bertelli’s a parte, che tristezza il "Naviglio 2007". Quando la gente si accorgerà che chi tira loro dietro l’alcool li frega, oltre a fregare chi lavora per lui? Sabato, per fortuna, apre il Fistomba. E per fortuna c’è Sherwood.
Questo 2007 non ha tutti i locali chiusi. Not-a-nice try, Naviglio.)
IL MONDO PRIMA - TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI
Era bello vedere che il verde ritorna e che si svegliano i ghiri era bello sapere che dopo l’inverno la voglia ritorna anche a te
era bello sapere che solo d’estate come gli insetti sui fiori era bello vedere i capelli bruciare e cambiare colore era bello vederti nuotare andare in fondo per poi risalire era bello star svegli la notte e tutto il giorno dormire
il mondo prima che arrivassi te il mondo prima che arrivassi te il mondo prima che arrivassi te il mondo prima che arrivassi te
era bello cadere d’autunno sopra le foglie come le foglie
era bello sentirti cantare giù per le scale era bello vederti ballare era bello, era bello
il mondo prima che arrivassi te il mondo prima che arrivassi te il mondo prima che arrivassi te il mondo prima che arrivassi te
era bello il cielo d’inverno come i tuoi denti era bello sentire le tue mani fredde cercare qualcosa di me era bello i tuoi piedi sopra le cosce un po’ come fossimo in moto ma distesi sul letto mio fresco quasi come guidassi tu
il mondo prima che arrivassi te il mondo prima che arrivassi te il mondo prima che arrivassi te il mondo prima che arrivassi te