Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...
.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.
so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...
e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...
... oppure faccio porcherie come questa...
... o quest’altra...
Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Monday, July 02, 2007 - ore 21:55
Sindromismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono una ragazza paziente. Sono accondiscendente, accomodante. Sono un’anima tranquilla, pacata, solare. Serena. Sono una ragazza d’oro, amichevole, gioviale. Modesta. Sono una gran compagnona, racconto barzellette divertentissime, so un sacco di canzoni, mi faccio in quattro per chi me lo chiede. Rido spesso, sorrido sempre. Ho un’elevatissima soglia della sopportazione.
Poi sorge la luna piena. E cambia tutto.
Quando sono in pms, e quando vedo certe cose, ma soprattutto certe persone poco gradite, non mi toccate. Ci sono persone che riescono a rivoltare il mio umore come un calzino, e riescono a cambiare una giornata che, volta al termine, stava aspettando la cena pacifica e beata. Invece no. Gli invasori di quieti dopo il temporale. È successo oggi: mica era programmato, ma è successo. Bisogna che qualche buon samaritano mi levi dalla vista alcuni personaggi che sfidano la mia sanità mentale con slanci di demenza dei quali non li sospettavo capaci. Bisogna che mi siano levati di torno, bisogna che qualcuno li faccia sparire. Mettiamola così: non voglio stronzi nei paraggi, soprattutto quando sono più debole e fragile, povera piccola Silvietta. Io voglio girare il mondo, loro lo vogliono veder girare attorno alle loro teste di cazzo. Semplice, il discorso è più o meno questo.
State alla larga, lo dico per voi. Divento irascibile. Divento irriconoscibile. Con tutti. Mica ogni mese, mica sempre. Altrimenti sarei una single isterica, perchè Maury ha una soglia di sopportazione inferiore alla mia in periodi tranquilli. Abbiamo stipulato un tacito accordo di non belligeranza, io lo avviso prima e lui mi sta lontano, giusto quel po’ che gli renda facile la sopravvivenza della mia irrequieta settimana di pms. Perchè quando l’attacco di sindrome è violento, divento violenta anch’io.
Quando sono in pms, e quando la pms è di quelle potenti e prepotenti, lasciatemi stare. Ho bisogno di sfogarmi, di ingozzarmi di dolci e di fritto, e di non sentirmi fare la morale, e di non sentire cazzate. Ecco, soprattutto di non sentire cazzate. Perchè sono estremamente sensibile e sincera, in pms. Non è una scusante lo comprendo, dovrei riuscire a controllarmi, dovrei contenere certe manifestazioni: ma le esplosioni ormonali, chi non le ha provate, non le può giudicare. Acidità che fuoriesce da ogni poro della mia pelle. Tranne da quellì già ostruiti da brufoli, sorti appunto col sorgere della pms. Sorti come lune piene, come demoni dall’oltretomba. Presenze inquietanti, spettri di una vita parallela, una gemella cattiva dalla quale alla nascita mi hanno separata, e che mi rinchiude nelle segrete di una grigia magione una settimana al mese. Prende il mio posto, cena con la mia famiglia, esce con i miei amici. Non si fa il mio ragazzo, perchè lui non la sopporta. E meno male.
Sì, oggi va così. Acidità, cattiveria, insofferenza. Eppure fino a poche ore piangevo con tutte le pubblicità in tv. La pms di questo mese è molto più feroce di quella del mese precedente.