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Wednesday, July 04, 2007 - ore 14:29
Dio mio che spettacolo!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Evito tutte le manfrine in merito al fatto che ultimamente sono stato parecchio assente da Spritz, ma come vi avevo detto precedentemente, tra impegni di studio e varie altre cose, il pc l’ho tenuto accesso pochissimo!
Andiamo al dunque:
Credo che per tutta la mia vita ricorderò il 30 Giugno 2007 come il giorno più bello della mia vita, giorno in cui in un colpo solo ho realizzato due sogni che rincorrevo da 16 anni: vedere Ozzy Osbourne e i BLS dal vivo!
Ragazzi il GODS OF METAL è stato strepitoso, niente di più emozionante e coinvolgente, ho conosciuto un sacco di gente con le mie stesse passioni, ho conosciuto gente che avevo sempre e solo contattato via internet, mi dispiace solo che non ho incontrato tutti quelli che avrei voluto incontrare e con i quali avevamo anche tentato di organizzare l’incontro, ma il casino di cui era pieno l’Idroscalo di Milano ha reso il tutto incredibilmente difficile.
Passo subito ad una breve recensione dei concerti:

Slowmotion Apocalypse: Bravissimi, ottima esibizione, coinvolgenti e brutali, grande inizio per un concerto che si prospetta all’insegna delle emozioni, inaspettata la partecipazione del Frontman degli Extrema, in duetto per una Be quick or be dead (Iron Maiden) davvero ben arrangiata!
Deathstars: Ragazzi non conviene nemmeno scaricarli da internet, musica misto Marylin Manson e Rammstein, ma la rovina di entrambi nel loro tentato connubio di generi.
Non mi sono piaciuti affatto e non mi è piaciuta nemmeno la loro intenzione di far capire, durante tutto il concerto, solamente quanto sono finocchi!
Solange a confronto è Rocco Siffredi!
Degradanti!
Sadist: Non ci crederete mai, ma uno dei gruppi che ha fatto la storia del Thrash in Italia e che era ormai quasi dimenticato, è tornato on stage presentando un repertorio di brani tra i primissimi album e la loro ultima fatica, che ha lasciato a bocca aperta tutti gli appassionati del genere e del gruppo stesso!
Davvero incredibile performance, un gruppo preparato sia tecnicamente che compositivamente e che forse in tutti gli anni della carriera non ha mai ricevuto il giusto consenso dal pubblico, un consenso che merita alla grande da parte di tutti quelli che adorano ascoltare musica pesante, tecnica e coinvolgente.
Type 0 Negative: Sono un gruppo storico, hanno anche loro avuto degli alti e dei bassi, ma per loro questo è anche comprensibile in quanto il genere che suonano è abbastanza pesante da ascoltare, non nel senso della brutalità, ma nel senso che 8 minuti a brano, con tempi in 4/4 a 60 di metronomo e con una voce talmente bassa nel registro vocale da far tremare il petto anche senza essere amplificata, a lungo andare annoiano parecchio!
Comunque anche loro, oltre al fatto che hanno richiesto dei volumi troppo più alti del normale, hanno fatto un ottimo spettacolo!
Ma quanto cazzo è alto Peter Steel?
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Eccoci giunti nel cuore del pomeriggio quando prendono posto sul palco i BLACK LABEL SOCIETY: ragazzi non ho parole, vedere ZAKK dal vivo è un’esperienza che per essere compresa si deve solo assistere personalmente, tutto il resto sarebbero solo parole!
Le uniche pecche sono state: volumi un po’ bassini (forse eravamo ancora stonati dai Type 0 Negative) e la voce di Zakk non era al massimo delle potenzialità, ma credetemi, pochi spettacoli ho visto così grandiosi.
Unico rammarico: la voglia di poter tranquillamente godermi il concerto mi ha spostato dalla prima fila a qualche fila più indietro, fortunatamente ero già riuscito a fare un bel po’ di foto delle quali prossimamente farò gli ingrandimenti per la mia stanza.
Andiamo adesso a parlare di un’altra delle perle dell’Heavy di tutti i tempi, per la precisione del thrash di tutti i tempi: i Megadeth: una sola parola: Superbi!
Grandiosa scaletta con brani ripresi da tutti gli album della loro discografia, alcuni ormai quasi dimenticati nelle loro esibizioni live quali Peace sells...but who’s buying! Wake up dead e Mechanix!
Anche se la formazione non è più quella di una volta, sembra che il nuovo combo sia abbastanza solido per poter promettere quanto più di buono i Megadeath ci hanno quasi sempre proposto!
Un elogio particolare va fatto al nostro Duellers trapiantato James Lo Menzo che ha realizzato un ottimo lavoro non facendo sentire assolutamente la mancanza del vecchio e storico bassista Dave Ellefson.

Korn: Sono uno dei pochissimi gruppi del più recente panorama hard’n’heavy che mi trattengono ancora dal non detestare tutto ciò che ha a che fare col "NU", di conseguenza posso solo dirvi che mi hanno davvero fatto divertire, ottime le prestazioni di tutti i componenti, ottimo il lavoro di Jonathan Davis che nonostante avesse dei problemi di salute ha mantenuto un livello di spettacolo talmente alto da far saltare senza sosta tutto l’intero Idrsocalo!
Anche qui sopresa nella line-up in cui troviamo Joey Jordison degli Slipknot alla batteria.
Qui diventa davvero difficile cercar di trasmettere a parole quello che ho sentito: Dopo che i Korn lasciano il palco succede qualcosa dentro di me, il cuore comincia a battere a 3000 e l’ansia cresce, cala il telone con il logo del MITO: OZZY OSBOURNE.
Si preapara un palco non molto diverso da quelli precedenti, ma un palco che somiglia in molti dettagli ai palchi ai quali ero abituato a vedere nei DVD, i muri di Marshall ai lati della batteria, il logo sulla pelle della grancassa, i secchi d’alluminio pieni d’acqua.
Salgono sul palco i musicisti e qui il livello di emozione si materializza in lacrime (e non mi vergogno a dirlo)............Let Madness Begin!!!!!!!!!!! E parte una delle più belle Bark at the moon che io abbia mai sentito suonare dal vivo.
Il resto è un insieme di sensazioni che non credo sentirò più ripetere uguali, un brano dietro l’altro sempre più belli e sempre con il solito Ozzy che conosciamo, che ride, che scherza, che tira acqua coi secchi e con l’idrante, che si abbassa i pantaloni per far vedere il culo, che fa finta di dimenticare Zakk nella presentazione della band e che poi invece elogia particolarmente, che abbraccia e incita a cominciare il brano successivo!
Ancora adesso, mentre scrivo queste parole, mi viene la pelle d’oca!
Paranoid, come sempre, chiude il concerto e l’idroscalo si svuota pian piano sulle note di Lay your world on me ed il silenzio, quasi anormale, di tutta quella gente ancora incredula di aver assistito ad uno degli eventi più memorabili degli ultimi anni, piange o ride o tutti e due insieme!
Spero di poter replicare presto.

Salamandro
Bullseye
Black Label Society Cover Band
Palermo Chapter
Fuelled Brewtality
SDMF
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