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acanale, 32 anni spritzino di Buenos Aires, Altavilla Vic.na, Cannes, etc etc. CHE FACCIO? EXPORT AREA MANAGER Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Runners HO VISTO vivere le emozioni, ho visto negli occhi e nei sorrisi di mio figlio il significato della gioia di vivere, negli occhi della mia donna la forza del superare gli ostacoli, negli occhi delle persone VERE, LA VITA VERA. STO ASCOLTANDO il rumore del silenzio...devastante ABBIGLIAMENTO del GIORNO Casual ORA VORREI TANTO... Fare un viaggio STO STUDIANDO... ...LA VITA.... OGGI IL MIO UMORE E'... Autunno ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) svegliarsi accanto alla persona che si ama BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Sunday, July 15, 2007 - ore 00:53 Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 10,24-33. Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo padrone; è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più i suoi familiari! Non li temete dunque, poiché non vè nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate allorecchio predicatelo sui tetti. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere lanima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e lanima e il corpo nella Geenna. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia. Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri! Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anchio lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anchio lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli. Traduzione liturgica della Bibbia Commento al Vangelo di : San Patrizio (circa 385-vers 461), monaco missionario, vescovo Confessione, § 43- 47 ; SC 249, 119 « Quello che ascoltate all’orecchio, predicatelo sui tetti » Non per mia iniziativa ho cominciato questa opera, ma Cristo Signore mi ha ordinato di venire a trascorrere tra i pagani Irlandesi il resto dei miei giorni – se lo vuole il Signore e se mi custodisce da ogni via cattiva... Ma non confido in me stesso “finché sono in questo corpo votato alla morte” (2 Pt 1,13; Rm 7,24)... Non ho condotto una vita perfetta come altri fedeli; ma lo confesso al mio Signore e non arrossisco alla sua presenza. Infatti non mentisco: da quando l’ho conosciuto nella mia giovinezza, l’amore di Dio è cresciuto in me, insieme al suo timore, e fino a oggi, per la grazia del Signore, “ho conservato la fede” (2 Tm 4,7). Rida dunque e mi insulti chiunque vorrà; io non tacerò e non nasconderò “i prodigi e i miracoli” (Dn 6,28) che il Signore che conosce ogni cosa mi ha mostrato, molti anni prima che succedessero. Per questo dovrei rendere senza sosta grazie a Dio, che tanto spesso ha perdonato la mia stupidità e la mia trascuratezza e non si è irritato neanche una sola volta contro di me, nonostante sia stato eletto vescovo. Il Signore mi “ha fatto grazia”, “in favore di mille generazioni” (Es 20,6), perché ha visto che ero disponibile... Infatti numerosi erano coloro he si opponevano a questa missione; parlavano anche fra di loro a mia insaputa e dicevano: “Perché costui si getta in un’impresa pericolosa presso degli stranieri che non conoscono Dio?” Non per malizia si esprimevano così; io stesso lo attesto: a causa della mia rustichezza non potevano capire perché io fossi stato nominato vescovo. Neanch’io sono stato pronto a riconoscere la grazia che era in me. Ora tutto questo è diventato chiaro per me. Ora dunque, espongo semplicemente ai miei fratelli e ai miei compagni di servizio che mi hanno creduto, perché “ho predicato prima e lo ripeto ora” (2 Cor 13,2), allo scopo di fortificare e di confermare la vostra fede. Possiate anche voi ricercare scopi più elevati e compiere opere più eccellenti. Questo sarà la mia felicità, poiché “il figlio saggio rende lieto il padre” (Pr 10,1). COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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