
MacBass, 23 anni
spritzino di Padova, ma con Dublin nel cuore
CHE FACCIO? il Lord...a tempo pieno!
Sono sistemato
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STO ASCOLTANDO
Ascolto tutto cio che vale la pena ascoltare...






ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Sciallo nei momenti scialli...


ORA VORREI TANTO...
capire cosa m gira attorno...ma nn ho il libretto d’istruzioni...



STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
Solare cn schiarite al nord...previste precipitazioni verso sera...



ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
2) Rendersi conto di essere soli... Di aver avuto accanto un Angelo... E di averlo ucciso... Di aver sbagliato e di non poter tornare indietro... Vivere sospesi tra l'indecisione e la paura... Ogni giorno ti svegli e lei nn c'è... e così per sempre... ti svegli, ma in realta dormirai per sempre senza lei accanto... Vivi la vita con una maschera per nn far vedere a chi ti stai accanto che in realta sei morto... Ti circondi di persone che nn ti conoscono perché loro nn possono vedere che hai perso la felicità... Un giorno era venuto un angelo per me e io l'ho ucciso... Nn ti scorderò mai Piccola...
MERAVIGLIE
1) svegliarsi accanto alla persona che si ama
2) B A D O L E !
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Monday, July 16, 2007 - ore 00:44
(categoria: " Vita Quotidiana ")
FRANCESI INFAMI...LEGGETE QUI... Rugby senza birra È polemica per il no francese
MILANO - Quella tra rugby e birra è un unione felice, che dura da quasi due secoli, più o meno da quando William Webb Ellis, studente 16enne della scuola di Rugby, inventò il gioco prendendo la palla tra le mani durante una partita di calcio nel 1823. Non è dunque per caso se tra le frasi celebri nate attorno alle mischie ne esistono centinaia ad alta gradazione alcolica. Se Rob Andrew, un vecchio capitano inglese, dichiarò in una conferenza stampa: «Ci impegneremo negli allenamenti quanto nel bere, e questo sarà veramente duro» senza che nessun giornalista presente trovasse da ridire, una ragione ci sarà. E se una delle battute più popolari assicura che «la birra è stata inventata per impedire agli avanti (i giocatori della mischia, quelli grandi e grossi, ndr) di conquistare il mondo» il motivo è presto detto: alle partite di rugby si beve. Prima, durante e dopo. Bevono i tifosi e bevono i giocatori (i giocatori solo dopo). Per questo la decisione presa ieri dal ministero dello Sport e della Salute francese di vietare la vendita di bevande alcoliche negli stadi della prossima Coppa del Mondo (7 settembre, 20 ottobre) è qualcosa di molto simile a una bestemmia, a un atto contro natura. Perché la decisione sia stata presa resta un mistero. In Francia sanno benissimo cos è il rugby, sanno che la violenza del rugby è delimitata dalle righe del campo da gioco e che i tifosi (ubriachi) cantano molto ma non picchiano e tantomeno distruggono. E dovrebbero sapere, i francesi, che sarà un bel problema spiegare a inglesi, gallesi, scozzesi, irlandesi (e a tutti gli altri) la mancanza di birra nei bar degli stadi. Alla prossima Coppa del Mondo si potrà bere solo alle poche partite che si giocheranno a Edimburgo e a Cardiff. A meno che, in un momento di lucidità, il ministero cancelli il divieto. Anche per non correre rischi. Nonostante le colossali bevute di birra (ma anche di vino e, perché no, champagne, che a Twickenham viene servito in tutti i ristoranti dello stadio) non si sono mai registrati incidenti tra tifosi. Senza birra chi lo sa come può andare a finire?
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