
misia, 28 anni
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Sostengo (nonché ne sono parte attiva) il comitato:
OGGI IL MIO UMORE E'...
non proprio la comune tristezza
più una lieve malinconia
...ma di altre sensazioni
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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1) Prediligere il parallelismo tra spigoli di oggetti vicini: es. libro vicino a bordo del tavolo, matita vicino a libro, scarpe appaiate e parallele (anche se é improprio)...
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Wednesday, July 18, 2007 - ore 14:03
Chi dorme con un occhio...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non è mai semplice fermarsi sulla porta e guardasi, veder il posto che occupa ogni singola cosa, e l’influenza che esercita senza nessuna logica o reazione causale la presenza fenomenologia degli accadimenti.
Così non racconti, lasci che siano gli altri a raccontarti e a chiederti, a farti domande su quello che vedono…un disordine e un’ordine mal riposto, sorrido. L’irrazionale pesantezza dell’essere diventa un muto trasalimento di ciò che sento, e me ne sto con le mani a stropicciare parole che non saprei neanche dove collocare in questo momento, e tra le notti insonni catalogo le inerzie stella dopo stella, in fila indiana. E poi costellazioni di “vorrei” e pianeti di piccole cose quotidiane, e satelliti di –mi prenderò cura di te, perché lo so che il piccolo principe è triste e non dice-.
Una galassia e non sono più nella mia stanza, qualcuno afferma che corro troppo, -Misia pié veloce fermati che sei già arrivata a scuola e stai cantando le tue canzoni strampalate che chissà che bambini ne verranno fuori dal tuo asilo!-, ma nella mia classe si può…Misia pié veloce si dice in giro che scappi…ma è vero?
Cosa vuoi che sia paura in più paura in meno, si quelle le conto da anni oramai e infondo non mi danno poi così fastidio altrimenti l’essenza del vivere si perderebbe nell’inutile sapienza di galleggiare, ma non scappo, corro, ma non è scappare. Corro incontro a quello che non so dire, corro incontro a quello che prima o poi finirà, corro incontro all’audace tua dolcezza nel richiuderti sopraffatto da eventi e niente rimproveri sia ben chiaro, una sterzata e via che il resto ti aspetta, e corro ancora –perché?-anonima domanda che non dice nulla, (si dice che l’importanza della risposta stia nella formulazione della domanda), corro e basta…dite pure che sono tre metri sotto terra, vero Tiz (ma ci hanno usurpato anche questo) o tre metri e mezzo sopra i materassi, i cofani delle macchine, gli ascensori, le piattaforme di lancio degli aerei di guerra, le scrivanie degli uffici, i tavoli dei ristoranti chiusi, i cimiteri tutti...e non mi importa niente delle femminucce, sappilo...e vi siete aggiudicati una forte inesorabile dose di piccio.
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