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Ho letto:
Di Faletti: Io uccido - Fuori da un evidente destino
Di Dan Brown: Crypto - Angeli e Demoni - La verità dei ghiacchi - Il codice Da Vinci
Di Matilde Sensi: L’ultimo Catone
HO VISTO
2 splendidi occhi ancora incolore guardarmi e dirmi "sei tu che mi proteggerai e crescerai", con quell’innocenza di chi non sa ancora che cosa gli aspetti
STO ASCOLTANDO
Violavale russare e Francesca Benedetta respirare
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Perizoma tigrato, calzini di 15 giorni, abito completo griffato "Caritas" acquistati al "bidone giallo della parrocchia"
ORA VORREI TANTO...
una pizza, formato famiglia, maxicondita tranne una fetta senza funghi e carciofini per chi so io, e poi... una bella coppa gelato con tanta tanta panna montata
STO STUDIANDO...
oggi non ho voglia di studiare
OGGI IL MIO UMORE E'...
come ieri e come sarà domani: OTTIMO
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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Monday, July 23, 2007 - ore 20:08
Ode alla mamma
(categoria: " Riflessioni ")
Credo di essere una bella persona: quasi sempre di buon umore, quasi sempre gioviale, molto ottimista nonostante la vita mi abbia insegnato a calci nel sedere che non sempre tutto è bello e che forse anzi i momenti brutti sono più frequenti di quelli belli ma si tendono a ricordare (o a voler ricordare) meno.
Ho avuto un’ottima insegnante che ha ricoperto da sola entrambi i ruoli genitoriali, e quella è mia madre.
E’ una donna che da sola ha lavorato (e lavora tuttora) come per 2 o anche 3 persone, che si sacrifica per noi nonostante noi figli siamo già grandi, che non si è mai lamentata dicendo "non ce la faccio" ma si è sempre rimboccata le maniche è a testa bassa e berretto ’nfraccà, si è fatta un culo della madonna.
Io paragono le persone (1 in particolare) a lei e vorrei che tutti (e soprattutto quella in particolare) trovasse la forza per affrontare, se necessario anche da "sola", quello che accade.
Mi rendo conto che il paragone non è facile, ma non è neanche difficile raggiungere certi livelli.
Mia madre è il fulcro della famiglia e sembrerà strano ma quelli ai quali lei in certi momenti si sarebbe dovuta rivolgere per trovare parole di conforto (e che non ha fatto, arrangiandosi) sono gli stessi che oggi la cercano per chiedere conforto, consiglio o aiuto.
Mia madre mi ha insegnato a camminare sulle mie gambe, a fare il passo lungo quanto la gamba, a meditare sulle scelte che la vita ci porta a fare.
Da piccolo pensavo fosse una scassacojoni ma oggi mi accorgo che quell’impostazione militare tanto male non mi ha fatto.
Spero che qualcun’altro/a possa prendere esempio da lei.
Grazie.
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