Oggi seconda
giornata passata
in piscina (la missione “
abbronzatura perfetta” può dirsi portata a termine
con successo):
da sola. E devo dire che a tu per tu con me stessa sto proprio bene (ho passato il tempo a crogiolarmi al sole, a nuotare, a sonnecchiare e a leggere e ascoltare musica): escluse infatti pochissime persone (mamma, il mio ometto, i nonni, Taddeo e Marta), trovo la
frequentazione assidua e continuativa con i miei simili
urtante e debilitante per i miei nervi. Ora, potrebbe essere perché in
molti (cosiddetti amici e/o amiche, conoscenti e collaboratori nelle mia tante e disparate attività) si impegnano con entusiasmo ed in molteplici modi nel
fracassarmi il carattere; potrebbe essere perché sono
figlia unica e quindi sono abituata, predisposta e portata a starmene per i fatti miei; potrebbe pure essere perché
effettivamente ho un caratteraccio e devo essere
presa con le pinze, visto che mal tollero che qualcuno mi imponga di fare una qualsiasi attività che non mi stimola, interessa o attrae (non faccio quel che non voglio fare, difficilmente mi adatto e, se capita che mi si trascini con la forza dove non voglio, mi trasformo in una
nanerottola malefica e velenosa); oppure potrebbe essere perché sono troppo
diversa dalla “donna media”... Non mi riconosco infatti nell’aforisma di
Karl Kraus (1874–1936) che definisce la donna come “
l’inconsistenza nobilitata dall’incoscienza”: di me si può dire tutto, tranne che io sia inconsistente! Provate a chiedere al quel Martire che, ogni giorno, sopporta stoicamente un fuoco di fila di parole sui più disparati argomenti! E, piuttosto che incosciente, preferisco definirmi
pazzerella, perché non sono “normale” nell’accezione comune del termine...
Non sono una strega, ben inteso, perché mi piace
far felice chi ho accanto e non mi pesa
adattarmi a chi mi vuole bene e mi capisce... se mi metto, infatti, sono
accomodante e mansueta! Non tollero però interferenze da chi
ipocritamente mi giudica e poi
malevolmente sentenzia! Allora divento
una iena! E non perdono...
Detto questo,
la pausa continua a produrre effetti positivi: sono decisamente più distesa, meno nervosa e più serena... E
sempre, di fatto, misantropa!