In questi giorni dovunque io vada (dal supermercato ad una qualsiasi riunione), mi imbatto in imbecilli! O comunque scopro incontrovertibili prove dell’imbecillità dilagante... anche in persone che reputo amiche e che frequento abitualmente ho scorto prove irrefutabili e allarmanti di stupidità... così mi è tornata alla mente una frase di A. Einstein (1879-1955) che recita: “Solo due cose sono infinite, l’universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima”. Se devo poi essere sincera questa ottusità diffusa mi sconcerta e mi smonta un po’, perché con certi soggetti ogni tentativo di discussione costruttiva è inutile e frustrante...
Alcuni esempi... Ho
un’amica che ultimamente si comporta con me in maniera per lo meno sconcertante -per non dire che spesso e volentieri mi viene la tentazione di strozzarla con la sua fascia per capelli-: fa discorsi inopportuni e sciocchi, che denotano molta insensibilità e anche una certa dose di invidia e cattiveria, per non parlare poi delle sue proposte strampalate, che dimostrano un assoluto disinteresse per quel che sono io e per quello che mi piace fare nel mio, scarso, tempo libero...
Persone con cui faccio volontariato, mio malgrado (mi sono state imposte dal caso maligno), che vivono arroccati in un mondo tutto loro e che con superbia non ascoltano mai le istanze ed i suggerimenti degli altri, perché pensano comunque e sempre di essere i depositari del sapere...
Semplici pettegole e curiosi che indagano e si informano sulla mia vita (dove, quando, come e perché... fra poco si informeranno del mio estratto conto e sui miei esami del sangue), facendo una montagna di chiacchiere inutili su quel che faccio, su quel che penso e sulle persone che mi sono vicine...
...se però tutti questi patetici individui mi mettono tristezza, perché comunque non mi sento capita e, anzi, mi sento anche tradita nella fiducia che riservo ad alcune di loro, per il resto trovo consolazione in una fulminea battuta di
W. Allen, che ha sentenziato: “
Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile”...

Mi consolo con i miei libri, continuo a vivere nel mio mondo e me la rido fra me e me...
Non esiste la proprietà transitiva per i tonti...