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Tuesday, April 06, 2004 - ore 11:39
missione di pace?
(categoria: " Riflessioni ")
Il portavoce del contingente: "I nostri uomini non sono gravi"
I bersaglieri dovevano liberare le strade dalle milizie sciite
Battaglia nella notte a Nassiriya
feriti 12 italiani, 15 iracheni morti
Soldatri italiani
a Nassiriya
NASSIRIYA (Iraq) - Drammatica battaglia nella notte a Nassiriya tra gli uomini del contingente italiano e gli sciiti fedeli al leader radicare Moqtada Sadr. Dodici bersaglieri sono rimasti feriti, in modo non grave, mentre da parte irachena le vittime sarebbero almeno quindici. Non è ancora chiaro quanti di questi siano miliziani e quanti semplici civili rimasti vittime degli scontri a fuoco. Quattro veicoli militari italiani sono stati inoltre dati alle fiamme, affermano testimoni.
Secondo quanto riferito da fonti italiane, i militari hanno avuto l'ordine di liberare alcune punti nodali della città occupati dagli sciiti. Al rifiuto di questi ultimi di abbandonare le posizioni, è nato uno scontro a fuoco che si è protratto per tutta la notte.
"Ci sono state delle vittime durante gli scontri - ha detto Paola Della Casa, portavoce della Cpa, L'autorità provvisoria della coalizione - e al momento ci risulta che i morti siano una quindicina, anche se si tratta di stime approssimative". La portavoce del governo provvisorio della coalizione sottolinea anche che i manifestanti, nella loro azione ostile contro i militari italiani, non si sono fatti scrupolo nel mandare avanti, o farsi scudo, di donne e bambini. "In città - ha aggiunto Della Casa - c'è ancora qualche scontro isolato, ma certo non della portata di quelli di stamani".
"In città c'erano ancora gruppi di rivoltosi che non avevano aderito all'invito di lasciare liberi i ponti, dove si erano asserragliati. C'è stata dunque un'azione di forza da parte dei militari italiani finalizzata a ripristinare l'ordine e la legalità", ha detto all'Ansa il colonnello Giuseppe Perrone, portavoce del contingente.
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L'operazione, scattata alle prime luci dell'alba, è ancora in corso, ed è stata condotta dagli uomini dell'11mo Reggimento bersaglieri. Si tratta della Task Force Eleven, distaccato presso la base di White Horse.
Ci sono stati scontri tra i militari italiani e gli iracheni ("alcune centinaia di persone") durante i quali "sei bersaglieri (saliti poi a 12 ndr) sono rimasti leggermente feriti - ha detto Perrone - da colpi di arma da fuoco". Nove soldati presentano o contusioni o leggere lesioni da schegge, mentre gli altri tre hanno ferite da arma da fuoco agli arti inferiori. In questo momento hanno chiamato i familiari personalmente per rassicurarli sul proprio stato di salute.
Tutti i militari feriti si trovano presso l'ospedale da campo "Role 2" di Camp Mittica, il quartier generale del contingente che da qualche tempo si è trasferito nella base aerea di Tallil a qualche chilometro da Nassiriya. I bersaglieri feriti sono stati tutti trasportati all'ospedale da campo italiano e le loro condizioni non destano preoccupazioni.
I miliziani controllano da ieri le strade della città dove si trova il quartier generale delle forze italiane. Moqtada Sadr è asserragliato nella moschea di Koufa, nel centro dell'Iraq, vicino alla città santa di Najaf, sotto la protezione dei suoi fedelissimi, mentre un mandato di arresto nei suoi confronti è stato emesso per l'omicidio di un suo rivale sciita.
A Nassiriya il 12 novembre scorso furono uccisi con un veicolo-bomba 19 italiani (12 carabinieri, cinque soldati dell'esercito e due civili).
E' di poche ore fa la rivendicazione, tra l'altro, di quell'attentato contro gli italiani da parte di Abu Mussab Zarqawi, uno dei principali sospettati per i recenti attentati in Iraq, in un messaggio audio diffuso da un sito internet di estremisti islamici. Nel messaggio, la cui autenticità non è ancora confermata, Zarqawi attacca con forza gli sciiti iracheni, definiti "il cavallo di troia utilizzato dai nemici della nazione per impadronirsi dell'Iraq".
(6 aprile 2004)
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